Turisti del Nord beccati a rubare le tazzine del Gambrinus
Nella mattinata di ieri, due turisti veneti sono stati scoperti mentre tentavano di rubare le pregiate tazzine del Gran Caffè Gambrinus. Non si tratta di un caso isolato, bensì di una vera e propria ‘moda’ tra centinaia di turisti, principalmente provenienti dal Nord Italia.
Per comprendere a pieno la denuncia è bene fare un passo indietro e raccontare brevemente la storia delle famose e preziose tazzine del noto Caffè di piazza Trieste e Trento.
Si tratta di creazioni di raffinatissima porcellana bianca disegnate in esclusiva per il Caffè da Richard Ginori, leader italiano nella produzione di ceramiche per la tavola e porcellane artistiche di Capodimonte.Il marchio Ginori, ha una storia manifatturiera lunga 270 anni, ed è legato ai più grandi nomi del design italiano: Gio’ Ponti, Giovanni Gariboldi, Castiglioni, Giugiaro.
Ebbene, questi piccoli frammenti di bella epoque, che da sempre caratterizzano lo stile del Gran Caffè Gambrinus, sono oggetto della spiacevole vicenda e destano l’attenzione, se così si può dire, di tantissimi turisti.
“Stamane una coppia di turisti del nord italia, proveniente dal Veneto, dopo aver bevuto il caffè al Gran Caffè Gambrinus ha tentato di rubare le note e pregiate tazzine in cui viene servito l’oro nero napoletano mettendole nella carta e infilandole in una borsa. Uno dei titolari del noto locale storico di Piazza Trieste e Trento ha redarguito i due signori, che erano con un bambino piccolo, invitandoli a restituire la refurtiva e si è visto rispondere che i napoletani devono solo essere orgogliosi che dal nord ci vengono a derubare. Insomma questa gentaglia è convinta che il sud è una loro colonia che possono impunemente saccheggiare, un vero sconcio” hanno raccontato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borreli e Gianni Simioli, ideatore della radiazza.
“Una risposta di una arroganza incredibile – ha affermato Arturo Sergio titolare del locale – che denota come l’idea di poter venire nelle nostre terre a saccheggiarci o riempirci di rifiuti tossici come hanno fatto tante aziende del nord in passato è radicato nella testa di questa gente. Noi dovremmo addirittura ringraziarli perchè ci derubano? Pensano davvero che prendere qualcosa dalla nostra terra compresa una tazzina dal nostro locale è un atto dovuto di cui non devono scusarsi? I due signori che hanno provato a derubarci non si sono neanche scusati e non hanno mostrato alcun segno di pentimento”.
“Ogni anno – ha aggiunto Massimiliano Rosati, anche lui gestore del Gambrinus – ci vengono rubate intorno alle 1000 tazzine da turisti prevalentemente del nord Italia. Quando li cogliamo in fallo mostrano sempre arroganza. Per queste persone la nostra terra resta solo un luogo di saccheggio. Siamo noi mortificati per loro”.

