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Tumore ai polmoni, lo studio del Pascale alla svolta: ottimi i risultati della ricerca
S. Di Palma
22 Set 2021 - 15:09

Tumore ai polmoni, lo studio del Pascale alla svolta: ottimi i risultati della ricerca

L'Istituto Pascale di Napoli continua nella sua strenua lotta contro i tumori, dando speranze e ottimi risultati su fumatori ed ex sulla cura al tumore polmonare

I primi risultati della ricerca condotta al Pascale di Napoli sul trattamento del tumore polmonare sono ottimi. La sperimentazione, denominata “Beverly”, ha finora dato prova di posticipare di sei mesi la progressione della malattia, ridurre le dimensioni del tumore nel 70 per cento dei pazienti e  ne prolunga di undici mesi la sopravvivenza. Interessa soprattutto i fumatori e gli ex fumatori affetti dalla malattia.

La ricerca si fonda sulla fusione tra il farmaco “intelligente” già in uso nelle terapie, l’Erlotinib, e un farmaco anti-angiogenico. Quest’ultimo blocca la capacità del tumore di crearsi dei propri vasi sanguigni. Il nome del farmaco è Bevacizumab. La ricerca è stata promossa e gestita da Marilina Piccirillo, in collaborazione con l’unità Sperimentazioni cliniche dell’Istituto partenopeo, diretto da Franco Perrone, e l’Oncologia toraco-polmponare guidata da Alessandro Morabito.

Coinvolti 160 pazienti arruolati nel 2016.  «Parliamo di pazienti – spiega Piccirillo – con tumore del polmone che presenta una specifica mutazione genetica a carico del gene chiamato Egrf, che la rende sensibile a una categoria di farmaci intelligenti, e che rappresentano circa il 15 per cento del totale dei pazienti con tumore del polmone nei paesi occidentali». Difatti, altri 42 centri hanno chiesto di partecipare alla ricerca. E la combinazione di farmaci è già stata registrata dall’Ema, l’agenzia europea sulla base dei precedenti risultati di studi condotti in Asia: potrebbe essere, quindi, estesa e utilizzata per quegli ammalati non candidati al trattamento con un altro farmaco (Osimertinib) oggi prevalentemente usato come prima scelta.”

 

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