Tre napoletani alla conquista della Silicon Valley

Valentina Cosentino

Che da Napoli arrivino sempre buone idee non è una novità. Non è per questo una sorpresa la notizia che tre napoletani per due mesi poteranno le idee di ben cinque start up del sud per cercare potenziali partner e/o investitori.

Non c’è dubbio che i giovani laureati in economia Gianluca Marino, Lidia Billi e  supervisore Nadia Di Paola affascineranno la Silicon Valley, per interderci quella dove  hanno casa Google, Apple, Facebbok, Intel, Hewlett Packard, solo per citarne alcune, con i cincue progetti rigardanti i settori hi-tech e biotech. Le cinque start up sono: Bit4id, Biancamore, Beam, Ovage, Pandora Group selezionate tra le aderenti al progetto Start N’Up dell’Unione Industriali di Napoli.

Il progetto, Italian Scouts in Silicon Valley,  è promosso dal Ministero degli Affari Esteri, ed il coordinamento scientifico è di Roberto Vona, professore dieconomia e gestione delle Imprese alla Federico II, e di Susanna Moccia, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli. Insomma un progetto di innovazione in campo tecnologico nato e cresciuto interamente a Napoli.

Il viaggio dei tre portavoce nella Silicon Valley è l’occasione per portare sul panorama internazionale la validità delle start up locali per avviare anche sul territorio un processo di crescita di nuove imprese.



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