Totò diventa un brand, addio al libero utilizzo del suo nome e della sua immagine
Totò diventa un brand e sconvolge vari settori del business made in Italy, si rischiano sanzioni e multe fino a 200 euro per le violazioni.
Un’improvvisa svolta ha colpito l’immaginario collettivo, l’iconografia e soprattutto innumerevoli locali italiani, con un cambiamento che ha scosso diversi settori. La notizia? Il celebre nome di Totò, re della risata napoletana e simbolo del paese, è stato trasformato in un marchio protetto, portando a un’ondata di cambiamenti per pizzerie e ristoranti in tutto il paese.
Totò diventa un brand, come dovranno gestirsi locali e franchise che utilizzano la sua immagine
La decisione, emanata dal Tribunale di Torino nel 2023, ha garantito agli eredi di Totò il diritto esclusivo sull’uso del nome e della famosa poesia “’A livella“. Questo ha scatenato una serie di azioni legali contro i locali che utilizzavano il nome di Totò senza autorizzazione, costringendo molti a cambiare nome o affrontare sanzioni legali.
Secondo Elena De Curtis, nipote del famoso comico, questa mossa è stata una questione di rispetto per l’eredità familiare e per il diritto all’immagine del loro caro. Le azioni legali si sono diffuse in molte città, con multe fino a circa 200 euro per ogni violazione.
Ma non è solo una questione di nomi. La disputa su una statua di Totò ad Alassio ha evidenziato la complessità della gestione dell’eredità artistica. Dopo un’installazione, rimozione e reintegrazione in un giardino pubblico, la statua è diventata simbolo di conflitto e di quanto sia importante proteggere l’eredità culturale.
Questa decisione legale ha mandato un chiaro segnale al settore dei locali italiani, sottolineando l’importanza del rispetto dei diritti d’autore e dell’immagine degli artisti e delle loro famiglie.

