Ciro a Mergellina vince il ricorso: tornano i tavolini nel noto chalet

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Fabio Avallone
Ciro a Mergellina vince il ricorso: tornano i tavolini nel noto chalet
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Lo scorso mese il Comune di Napoli aveva di fatto bloccato l’attività del noto chalet “Ciro a Mergellina“, imponendogli il limite massimo di 20 metri quadrati di occupazione di suolo pubblico e, quindi, il ritiro della gran parte dei tavolini.

Ieri il TAR Campania ha accolto il ricorso dei proprietari del locale, concedendo la sospensiva e, di fatto, consentendo il riposizionamento dei tavolini sul suolo pubblico.

La decisione finale è attesa per metà settembre, il che vuol dire che la stagione estiva è salva. Il braccio di ferro con il Comune va avanti, tra ordinanze e ricorsi al TAR da quasi due anni. “Ciro a Mergellina”, che ha aperto nel 1953 e dà lavoro a 73 dipendenti, per 22 dei quali era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo proprio a seguito dalla decisione del Comune, può ora tirare un sospiro di sollievo.

Antonio De Martino, il titolare dell’attività, ha commentato così la notizia: “Grazie a questa decisione del Tar, abbiamo interrotto il licenziamento collettivo per 22 dipendenti. Questa soluzione tampone, dopo un mese di incassi ridotti, dà ossigeno all’azienda e agli stessi lavoratori. Eravamo in attesa di un intervento del Comune ma fortunatamente la decisione del Tar ci ha sollevato da questa angoscia e da questa umiliazione. La decisione del Comune è frutto di un regolamento sbagliato che equipara gli Chalet come il nostro a dei piccoli chioschetti di taralli. All’estero un’attività del genere viene invece tutelata. Abbiamo ricevuto un danno economico di decine di migliaia di euro. Abbiamo 73 dipendenti e costi elevati e questi sono mesi dove si lavora molto e dove è importante mettere soldi da parte per la stagione inverale”.



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