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Torna la Lampadedromia Neapolitana, la corsa con le fiaccole in onore di Partenope
A. Silvestri
20 Giu 2025 - 10:07
Fonte Wikimedia Commons

Torna la Lampadedromia Neapolitana, la corsa con le fiaccole in onore di Partenope

Dai cortei storici alla gara competitiva, Napoli celebra i 2.500 anni dalla fondazione con un evento che fonde sport, mito e identità.

Napoli si appresta a riaccendere le fiaccole della sua memoria storica con il ritorno della Lampadedromia Neapolitana, l’antica corsa con le fiaccole in onore della sirena Partenope. L’edizione 2025 assume un significato speciale: si celebrano i 2.500 anni dalla fondazione di Neapolis, e la città risponde con un fine settimana ricco di eventi, tra sport, rievocazioni e cultura.

Indice dei contenuti

  1. - Un rito affascinante
  2. - Da Pozzuoli a Napoli

Un rito affascinante

Organizzata dalle associazioni Amartea e I Sedili di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli, la manifestazione è stata presentata ufficialmente nella suggestiva cornice di Castel Nuovo. A sottolineare il valore simbolico dell’evento è stata Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e Pari opportunità: “In vista di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, vogliamo tenere vive le manifestazioni che affondano le radici nella nostra storia. Questa edizione sarà una sorta di prova generale del prossimo anno”.

Il programma si apre sabato con eventi paralleli a Napoli e Pozzuoli, mentre Casamicciola, sull’isola d’Ischia, ospiterà in anteprima il Magna Graecia Hellenic Fest, festival tematico con cento artisti e rievocatori storici, e presentazioni di libri dedicati alla cultura ellenica.

Nel capoluogo partenopeo, sabato pomeriggio andrà in scena la Lampadoforia, un corteo spettacolare in costumi storici che porterà la statua della sirena Partenope da Megaride a Monte Echia e ritorno, tra quadri viventi e momenti teatrali. In serata, i riflettori si accenderanno sulla corsa simbolica da Castel dell’Ovo a Colonna Spezzata, lungo via Partenope, con atleti in abiti greci e fiaccole accese.

Da Pozzuoli a Napoli

Ma il cuore dell’evento è la Lampadedromia vera e propria, prevista per domenica mattina alle 8:30, con oltre duecento partecipanti che affronteranno i 15 chilometri del percorso competitivo da Pozzuoli (Tempio di Serapide) a Napoli. Un tracciato che abbraccia il golfo flegreo e quello partenopeo, a testimoniare il legame profondo tra lo sport e il paesaggio culturale.

Vogliamo che la componente sportiva sia sempre legata a quella culturale e artistica – ha dichiarato Fiammetta Miele, presidente di Amartea –. E quest’anno, con un’attenzione particolare anche all’inclusività e alla sostenibilità: i punti di ristoro saranno attrezzati con contenitori per lo smaltimento delle bottigliette, perché il rispetto per l’ambiente è parte della nostra visione”.

A fare eco, Giuseppe Serroni, presidente de I Sedili di Napoli: “Lampadoforia e Lampadedromia condividono uno stesso spirito identitario. La corsa non è solo un evento sportivo, ma un rituale collettivo che rievoca le origini greche della città e rafforza il senso di appartenenza”.

Napoli, dunque, non corre solo per sport, ma per ritrovare se stessa. Una fiaccola alla volta, nel nome di Partenope.

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