Terremoto Campi Flegrei, Mauro Di Vito: “Il suolo si deforma, emissione di gas potente”
Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito: “La calma apparente ha favorito l’evento odierno, ma il fenomeno resta in atto e va monitorato con attenzione”
L’attenzione resta alta ai Campi Flegrei, dove la crisi bradisismica continua a manifestarsi in modo costante e preoccupante. Lo ha ribadito oggi Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, intervenuto ai microfoni della TgR Campania per fare il punto della situazione dopo la forte scossa 4.4 delle 12:07 di oggi, e con lo sciame sismico ancora in corso.
Il suolo continua a sollevarsi
«Il fenomeno, come abbiamo detto più volte, sta continuando. Il suolo continua a sollevarsi, l’emissione di gas è potente», ha dichiarato Di Vito. «Stamattina abbiamo registrato un’emissione pari a 5.000 tonnellate di gas al giorno, un parametro molto alto che utilizziamo per valutare l’energia rilasciata in questa fase della crisi».
Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, il suolo nei Campi Flegrei si deforma attualmente a un ritmo di circa 1,5 centimetri al mese. Un dato che conferma la persistenza del fenomeno e il potenziale rischio connesso, sebbene Di Vito abbia chiarito che l’evento sismico odierno è stato favorito proprio da un periodo di relativa quiete. «La calma di questi giorni ha creato le condizioni per il verificarsi dell’evento di oggi – ha spiegato – ma l’accelerazione è stata comunque limitata».
A destare ulteriori preoccupazioni è la tenuta del territorio. «Bisogna continuare a fare prevenzione – ha aggiunto Di Vito – come già avvenuto nei mesi scorsi. Questo significa adottare comportamenti corretti e segnalare prontamente eventuali danni o criticità agli edifici. Abbiamo registrato alcune frane da crollo lungo i costoni, ed è fondamentale proseguire con controlli costanti».
Il messaggio degli esperti è chiaro: nonostante l’assenza di scosse significative dell’ultimo periodo, la crisi bradisismica non è terminata. Anzi, è proprio nei momenti di apparente calma che si nascondono dinamiche da non sottovalutare. La sorveglianza del territorio e la collaborazione dei cittadini restano essenziali per affrontare con lucidità e sicurezza questa lunga fase di instabilità.

