Terremoto ai Campi Flegrei, partono i controlli per i danni agli edifici: sgomberate due famiglie
I Campi Flegrei preoccupano e anche la situazione per gli edifici di Napoli e dintorni non è delle migliori
Terremoto ai Campi Flegrei, partono i primi controlli da parte della regione sulle condizioni degli edifici di alcuni quartieri di Napoli e dintorni. La provincia e le zone limitrofe sono state colpite dagli ultimi sismo con la stessa intensità delle zone flegree: le scosse si fanno sempre più forti, raggiungendo vette massime di 4.0 e 4.2 nel giro di una manciata di giorni. Si tratta dei sismi più intensi degli ultimi quarant’anni. E anche se non si tratta della prima crisi bradisismica della zona, la frequenza delle scosse sta certamente preoccupando anche gli enti politici sul territori e ai vertici del governo.
Al momento, arrivano le prime verifiche sul territorio in seguito al sisma di lunedì 2 ottobre 2023 risalente alle 22:09 di sera, pari a magnitudo 4.0.
Terremoto ai Campi Flegrei, partono le prime verifiche sul territorio con i primi provvedimenti
Terremoto ai Campi Flegrei, la Regione Campania parte con i primi piani di verifica sul territorio, in particolare in riferimento alla zone più vicine all’epicentro. I quartieri napoletani di Fuorigrotta e Bagnoli, molto vicini al sisma partito da Agnano, potrebbero infatti essere in pericolo. I danni a cose e persone, al momento, non sono stati così gravi da ritenere utile uno sgombero intero dell’area.
L’evento sismico ha causato lievi danni ad alcune abitazioni e strutture del territorio. I danni rilevati riguardano un edificio composto da sei immobili in Via Augusto Righi: la Protezione Civila ha infatti previsto immediato di due nuclei familiari residenti.

