Terra dei Fuochi, il progetto di ‘resurrezione’ da 199 milioni
La Terra dei Fuochi è pronta a risorgere dalle ceneri: pronto a partire un grande progetto di rigenerazione ambientale e urbana
La Ministra della Coesione per il Sud, Mara Carfagna, è intervenuta il 26 gennaio 2022 a Caivano per discutere della Terra dei Fuochi. L’incontro con le istituzioni locali è avvenuto nella Chiesa di San Paolo Apostolo, guidata dal prete ‘simbolo’ della lotta per il risanamento locale. Parliamo di don Maurizio Patriciello, che ha aiutato a sugellare il Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) Terra dei Fuochi.
Dalla Terra dei Fuochi al Giardino d’Europa
L’accordo finanzia con 199.473.707 euro 67 progetti presentati da 52 Comuni delle province di Napoli e di Caserta. I territori ricadono nell’area afflitta da gravi problematiche ambientali, legate principalmente alla presenza della criminalità organizzata.
La Carfagna ha raccontato con queste parole, riportate da Ansa, la serietà del progetto: “Quella di oggi – ha detto la Carfagna – è una giornata importante che da’ un senso al mio impegno politico. Ero in questa Chiesa sei mesi fa, dopo una nottata drammatica segnata dalla violenza dei clan (per una probabile “stesa” furono esplosi il 9 luglio scorso 26 colpi di arma da fuoco nel rione “Parco Verde”, ndr). Presi l’impegno di fare qualcosa di utile per questo territorio per marcare la presenza concreta dello Stato”.
Il progetto è stato rinominato “Dalla Terra dei Fuochi al Giardino d’Europa“, esplicitando la sua mission ambientalista. Attorno a questa iniziativa, ruotano anche altri programmi di risanamento territoriale. Ad esempio, si parla di Cancello ed Arnone (6 milioni di euro), Giugliano in Campania (due investimenti per la rigenerazione dell’area litoranea e del waterfront, per complessivi 8,88 milioni di euro), Santa Maria Capua Vetere (4 milioni).

