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Teatro San Carlo, la protesta ucraina: “Niente balletto con i russi, Putin è un terrorista”
S. Di Palma
5 Apr 2022 - 11:49

Teatro San Carlo, la protesta ucraina: “Niente balletto con i russi, Putin è un terrorista”

La protesta del popolo ucraino residente a Napoli contro il balletto che unisce ballerini russi ed ucraini sul palco del Teatro San Carlo. Il cartello di Sophie, 17 anni: "Putin è un terrorista"

Il Teatro San Carlo di Napoli diventa luogo di lotta e protesta per il popolo ucraino. Un coro di ribellione si propaga per le strade della città in occasione del Balletto per la pace previsto in scena al San Carlo il giorno 4 aprile 2022. Un luogo, il palcoscenico, che vede i popoli in guerra unirsi per trovare una dimensione comune di pace e di coesistenza. Tuttavia, per il popolo ucraino residente o rifugiato nel capoluogo campano, lo spettacolo non è lo specchio adatto per riflettere la situazione attuale.

Un coro di proteste, infatti, ha coinvolto il Teatro San Carlo e l’iniziativa del Balletto per la pace a partire dalle ore pomeridiane di lunedì 4 aprile.

Teatro San Carlo, protesta pacifica contro il Balletto per la pace: “Putin è un terrorista”

L’immagine della rifugiata Sophia, 17 anni, con un cartellone (“Putin è un terrorista“) di accusa contro il Presidente russo ha fatto il giro del web. La giovane fa parte della manifestazione (pacifica) di protesta avvenuta fuori al Teatro San Carlo di Napoli nelle ultime ore.

Come riporta Ansa, a protestare sono molte donne ucraine che vivono da tempo in Italia. Ad esempio Larisa, che è da 20 anni a Napoli e ha un figlio disabile che studia in città: “Gli artisti ora – dice – non fanno pace in scena, i russi devono andare da Putin e convincerlo a smettere l’attacco, non abbracciare gli ucraini. Non possono far vedere al mondo che tutto va bene tra ucraini e russi“.
Oksana vive a Napoli da 12 anni e sottolinea: “Artisti e sportivi devono andare in Russia a dire a Putin basta, perché l’Ucraina vuole vivere, non vuole abbracci in scena“.

I ballerini, nonostante le proteste, sono andati ugualmente in scena. L’intento della performance era quello di raccogliere fondi e poi inviarli in Ucraina, cercando di dare un contributo economico alla popolazione in difficoltà. Le immagini di Bucha, infatti, hanno colpito al cuore il popolo ucraino, rendendo difficile una condivisione con i russi in qualsiasi campo. Putin è accusato, insieme alle sue forze armate, di un massacro di civili senza precedenti.

Anche il console ucraino a Napoli, Maksim Kovalenko, si era schierato contro la messa in scena del balletto, dichiarando “inaccettabile che, alla luce della strage di Bucha, si faccia uno spettacolo di danza con interpreti russi e ucraini”. Il console aveva esortato a boicottare l’evento: “Non permetteremo che la nostra bandiera, i nostri simboli e la nostra lotta contro vengano usati per giustificare i crimini russi attraverso la cosiddetta pace in un modo o nell’altro. Vi esortiamo a non partecipare a questo evento, questo è un chiaro tentativo dei russi di mostrare attraverso misure culturali che stanno ‘liberando l’Ucraina’, e non distruggendo le nostre città e villaggi”.

Fonte: Ansa

Photo credits by: Ansa

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