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“Te piace ’o presepe?”: teatro immersivo e tradizione viva nella chiesa dei Miracoli al Rione Sanità
A. Silvestri
8 Gen 2026 - 13:24
Foto dal comunicato

“Te piace ’o presepe?”: teatro immersivo e tradizione viva nella chiesa dei Miracoli al Rione Sanità

Domenica 11 gennaio doppia replica nella chiesa simbolo del quartiere: uno spettacolo itinerante tra fede, comunità e storie contemporanee. Ingresso gratuito su prenotazione.

La tradizione napoletana del presepe si trasforma in esperienza teatrale immersiva. Domenica 11 gennaio 2026, con due repliche alle 17:30 e alle 20:30, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel cuore del Rione Sanità, ospita lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un progetto che intreccia arte, comunità e partecipazione. L’iniziativa è a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, ed è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

Un luogo simbolo che torna al centro della comunità

Lo spettacolo si svolge in uno dei luoghi più significativi del quartiere: la chiesa che custodisce il ritratto seicentesco della Madonna dei Miracoli, tornato nella sua cappella originaria dopo 215 anni. Un rientro che ha restituito al territorio un forte punto di riferimento identitario e spirituale. Non una semplice cornice, ma uno spazio vivo, che diventa parte integrante della narrazione e dell’esperienza.

Spettacolo itinerante

“Te piace ’o presepe?” è uno spettacolo itinerante: il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti della chiesa, trasformando lo spazio sacro in una drammaturgia vivente, senza mai tradirne il rispetto e le funzioni. Lo spettatore non è solo osservatore, ma parte di un viaggio emozionale e sensoriale.

Al centro ci sono le figure umili, marginali e spesso anonime del presepe: pastori, viandanti, donne e uomini ai margini. Personaggi che, attraverso monologhi e dialoghi, acquistano voce, dignità e centralità. Le loro storie si intrecciano con temi profondamente attuali: migrazione, incontro tra culture, povertà, sogni e speranza, ricerca di un futuro migliore. Il presepe diventa così metafora di una città aperta, capace di riconoscere le differenze come ricchezza e non come limite.

La tradizione napoletana riletta in chiave contemporanea

Il progetto nasce dal desiderio di riscoprire e attualizzare la tradizione del presepe napoletano, trasformandola in uno spettacolo corale, inclusivo, partecipato. Il presepe, da sempre spazio simbolico in cui convivono figure diverse senza gerarchie, diventa immagine potente di una comunità accogliente, dove ogni storia trova il proprio posto. Una visione che dialoga perfettamente con l’anima del Rione Sanità, quartiere di contrasti, resilienza e straordinaria umanità.

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