Svolta anti-pirateria: DAZN, Sky e Lega Serie A chiedono il conto a duemila utenti del “pezzotto”
Oltre duemila persone già sanzionate per IPTV illegale rischiano ora richieste di risarcimento per migliaia di euro, pari a dieci anni di abbonamenti regolari.
Nuova fase nella lotta al “pezzotto”, la battaglia contro la pirateria sportiva in Italia compie un passo decisivo. DAZN, Sky e Lega Serie A, con il supporto del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma, hanno ottenuto dall’autorità giudiziaria i nomi di più di duemila utenti che negli ultimi mesi avevano già ricevuto sanzioni per aver guardato partite tramite abbonamenti IPTV illegali.
Risarcimenti per migliaia di euro
Grazie ai dati anagrafici, bancari e geografici raccolti durante l’operazione coordinata anche dalla Procura di Lecce, i titolari dei diritti potranno avviare azioni risarcitorie. Le richieste, secondo DAZN, potrebbero “equivalere a circa dieci anni di abbonamenti legali”, una cifra che può tradursi in diverse migliaia di euro per ogni utente coinvolto. La stretta arriva dopo la chiusura, poche settimane fa, di due piattaforme che trasmettevano illegalmente eventi sportivi. L’obiettivo è scoraggiare la pirateria digitale che, secondo le emittenti, danneggia non solo i detentori dei diritti ma anche l’intero sistema calcistico italiano.
Un messaggio chiaro agli utenti
Per DAZN e Sky si tratta di un segnale forte: chi usufruisce del “pezzotto” non solo rischia multe e procedimenti penali, ma ora anche pesanti richieste economiche. La lotta alla pirateria continua – ribadiscono da DAZN – ed è l’unico modo per proteggere il valore del calcio e dei suoi spettatori legittimi.

