Campania, Su quasi 13 mila test, nessun docente è risultato positivo al coronavirus

Grande Napoli

“La nostra è una posizione opposta a quella del ministro dell’Istruzione, che ancora una volta dimostra atteggiamenti o irresponsabili o provocatori verso i docenti e le famiglie. Un ministro che propone l’apertura dell’anno scolastico il 14 settembre, per chiudere poi tre giorni, poi riaprirle e richiuderle ancora, in qualunque Paese civile sarebbe invitato a dare le dimissioni. Lavoreremo nei prossimi giorni, per quello che sarà possibile, per evitare questa vergogna”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, commentando il completamento dello screening con tamponi per i componenti delle Commissioni d’esame ed il personale scolastico nella regione.

 

 

 

🔴 COVID-19, COMPLETATO LO SCREENING CON TAMPONI SU COMMISSIONI D’ESAME E PERSONALE SCOLASTICO: OPERAZIONE UNICA IN ITALIA. NOI CON LA SCUOLA E LE FAMIGLIE, L’OPPOSTO DEL MINISTRO

 

 

È stato completato questa mattina, alla vigilia dell’insediamento delle commissioni degli esami di maturità, il Piano della Regione Campania “Scuole sicure”, screening di massa con tamponi, dedicato al personale docente e non docente.
Totale del personale da sottoporre a screening: 21.345
Totale del personale sottoposto a tampone su base volontaria: 12.862
Percentuale di adesione: 60,3 per cento
Risultato: nessun positivo

 

Lo screening per i commissari degli esami di maturità e per tutto il personale scolastico è stata una iniziativa unica in Italia. È la prima operazione del programma che proseguirà in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico, e che prevede il monitoraggio sanitario del personale docente e non docente per dare tranquillità alle famiglie. È una scelta della Regione, ne siamo orgogliosi, ed è un atto di responsabilità e di rispetto per tutto il mondo della scuola che ha vissuto momenti difficili in questi mesi e che ha registrato l’impegno straordinario del corpo docente e del personale a cui va la gratitudine della nostra regione.
Come è del tutto evidente, la nostra è una posizione opposta a quella del Ministro dell’Istruzione, che ancora una volta dimostra atteggiamenti o irresponsabili o provocatori verso i docenti e le famiglie. Un ministro che propone l’apertura dell’anno scolastico il 14 settembre, per chiudere poi tre giorni, poi riaprirle e richiuderle ancora, in qualunque Paese civile sarebbe invitato a dare le dimissioni. Lavoreremo nei prossimi giorni, per quello che sarà possibile, per evitare questa vergogna.



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