Gay-Odin:la storia della più dolce bottega di Napoli

Gli aromi creati da Isidoro fanno ormai ufficialmente parte dei profumi e sapori della tradizione partenopea

Napoli in tasca
Articolo di , 12 Mag 2014
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La storia di questa famosa cioccolateria partenopea inizia a fine ‘800, quando il ventitreenne Isidoro Odin, giovane cioccolatiere di Alba, intraprende il suo viaggio verso Napoli che riteneva una città in grado di apprezzare i suoi nuovi esperimenti e le combinazioni di sapori .
Napoli, a fine Ottocento rappresenta un centro culturale di grande importanza, alla pari di Londra, Parigi e Vienna, ed è il luogo più adatto a lui. Ritrovo di intellettuali ed artisti provenienti da tutta Europa ed Isidoro subisce il fascino di quella folla che anima fino a notte fonda via Toledo e l’incontro tra Isidoro e Napoli rappresenta un’unione perfetta.
Nasce così la prima bottega Gay-Odin, semplice ma elegantemente arredata tanto da essere stata inserita tra i locali storici d’Italia. Isidoro, così affascinato dalla bellezza e dalla tradizione partenopea, si stabilisce nel quartiere Chiaia, salotto buono della città e tutti iniziano a parlare del giovane forestiero che addolcisce la città.

La storia del cioccolato Gay-Odin

Da Via Chiaia a Piazza San Ferdinando si espande il profumo di cioccolato tostato, i napoletani sono affascinati dalle nuove ricette. Le combinazioni di sapori del giovane seducono a tal punto la clientela che, per soddisfare tutti, Isidoro apre altre due sedi: la prima a Via Toledo e poi, nel 1922,  la fabbrica di Via Vetriera, 12.In poco tempo il giovane vede il suo sogno realizzarsi: creare nuovi sapori e soprattutto dare spazio all’imprenditoria napoletana.

"Cioccolato Foresta": la colazione di Gay-Odin, e non solo

Il popolo napoletano affolla le vie della città fino a notte fonda e una sosta da Gay-Odin è anche oggi diventata tappa obbligatoria: gli aromi creati da Isidoro fanno ormai ufficialmente parte dei profumi e sapori della tradizione partenopea.

Negli anni sessanta, Isidoro Odin e la moglie Onorina Gay trasferiscono il loro metodo alla famiglia Castaldi-Maglietta. Questo passaggio non viene avvertito dai clienti perché sia la scelta degli ingredienti che il metodo di lavorazione restano gli stessi di sempre ed Isidoro continua a dirigere la fabbrica affiancato da Nino e Giulio Castaldi.

Le sedi Gay-Odin in Italia

Oggi le botteghe Gay-Odin nella città partenopea sono nove, oltre la sede a Roma e quella a Milano.
Dalla bottega di Via Chiaia alla Fabbrica del Cioccolato fino alla vendita online del cioccolato artigianale: Gay-Odin offre a tutti la possibilità di lasciarsi tentare dalle creazioni artigianali dei propri Maître Chocolatier.


E da poco ha anche aperto uno nuovo punto vendita e di ristoro di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale: www.gay-odin.it

 

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