Caldo africano in arrivo Su Napoli e Campania

Grande Napoli

n questi primi giorni della FASE 2 dell’emergenzaCOVID-19 il tempo si manterrà stabile e caldo su buona parte dell’Italia. E poi? Come proseguirà il resto di maggio? Secondo l’ultimo aggiornamento, da lunedì 11 CAMBIA TUTTO, la VAMPATA AFRICANA farà una BRUTTA FINE. Ecco la Tendenza aggiornata.

 

Dando uno sguardo alle mappe dei principali modelli internazionali, almeno fino a domenica 10 non sono previsti grandi scossoni, con l’alta pressione sempre ben presente a garantire maggiore stabilità con tanto sole e soprattutto un caldo praticamente estivo. Qualche rovescio potrà interessare solamente le zone montuose e le vicine pianure, proprio come avviene durante la bella stagione.

 

La nostra attenzione si concentra tuttavia sulla seconda decade del mese. Da lunedì 11 molto probabilmente il flusso instabile atlantico riprenderà vigore pilotando una serie di perturbazioni verso l’Italia. Ci aspettiamo dunque una sventagliata temporalesca, dapprima sulle regioni del Nord, ma in successiva estensione al resto del Paese. Buona parte della periodo potrebbe vedere un’alternanza tra piogge e spazi soleggiati, grazie alle correnti che si manterranno stabili dai quadranti occidentali. Farà anche più fresco con i valori termici che si porteranno verosimilmente in linea con le medie o addirittura leggermente al di sotto.

 

Attenzione, le sorprese non finiscono qui. Verso la fine della settimana un nuova e poderosa ondata di caldoè in arrivo dal Nord Africa ed interesserà in particolare le regioni del Centro Sud e delle due Isole Maggiori.Visto la massa d’aria davvero calda (+20°C a 850 hPa, circa 1500 metri di quota) si potranno raggiungere punte massime fin verso i 35°C specie in Sardegna.

 

Successivamente il modello americano GFS propone per l’ultima parte del mese, dal 20 in avanti, una particolare configurazione a livello europeo dove potrebbero venirsi a fronteggiare il fronte freddo articoda una parte e l’anticiclone africano dall’altra. Insomma, si tratterebbe di uno scontro in piena regolatra due colossi con l’Italia che verrebbe a trovarsi proprio nel mezzo del campo di battaglia.

 

 

Mancano ancora tanti giorni e al momento non è possibile scendere nei dettagli. Detto questo non sono da escludere eventi meteo potenzialmente estremidovuti proprio alle masse d’aria diametralmente opposte con il rischio concreto di violenti temporali anche sotto forma di nubifragi.



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