“Spugnata” quanto basta, sulla tavola estiva non può mancare la fresella con il pomodoro

Valentina Cosentino
“Spugnata” quanto basta, sulla tavola estiva non può mancare la fresella con il pomodoro
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Parlando della fresella con il pomodoro non si può non cominciare dalla spugnatura! eh sì, perché il primo ed unico dato certo in una miriade di ricette considerate originali, e tradizionali, è che la fresella si “deve spugnare”.

 

La fresella col pomodoro è il piatto che ti fa pensare subito all’estate … il pane biscottato, il pomodoro fresco, magari un po’ di tonno e una foglia di basilico. E, come dicevamo, non esiste una ricetta precisa, ovviamente, come tutti i piatti tradizionali. E sopratutto ogni regione del sud ne rivendica la paternità, ma due cose sono certe: si deve avere un supporto e del condimento. A fare la differenza saranno al qualità degli ingredienti e il modo di preparazione.

 

Che si chiami fresa, fresella, frisedda, fresedda, “frisa” ( che i beni informati considerano essere il corretto termine italiano) si trova un po’ ovunque: dalla Campania al Salento. Non è altro che pane biscottato da spugnare in acqua al quale si accompagnano vari tipi di condimento, primo fra tutti il pomodoro.

 

Ma di quale pomodoro stiamo parlando? vanno bene tutti in realtà, meglio i pomodorini succosi da tagliare piccoli piccoli, così sulla fresella si reggono meglio e non rischiano di scivolare dolorosamente nel piatto!

 

La fresella, il pane biscottato per intenderci, può essere preparata in cassa, ma molto più semplicemente comprata nel forno di fiducia scegliendo tra le varie possibilità che offre la fantasia tra farine di grano, di orzo, integrale, e nelle forme più varie: allungate, circolari, ovali e chi più ne ha più ne metta.

 

Ma vediamo come preparare la fresella perfetta.

Preparare la fresella

La fressella va in primo luogo fatta spugnare. Non c’è una regola precisa, un tempo prestabilito o una complicata regola alchemica per stabilire quanta acqua occorre per spugnarla alla perfezionane. A guidarci dovrà essere un po’ il gusto un po’ l’esperienza.

 

Non tutte le freselle sono uguali: per alcune basterà una veloce passata sotto l’acqua corrente, altre avranno necessità di ammorbidirsi un po’ di più rimanendo a bagno in una ciotola. Basta però non esagerare altrimenti non rimarrà ababstanza soda e non sarà possibile mangiarla senza un cucchiaio (e non è un zuppa!). Prima di essere inzuppata la fresella potrà essere strofinata con uno spicchio d’aglio.

 

Il condimento

Per il condimento non serviranno altro che dei pomodorini maturi, aglio (a piacimento), olio extravergine d’oliva, sale q.b., origano. I pomodorini vanno tagliati piccoli piccoli e conditi con gli altri ingredienti, una volta pronta l’insalata va disposta sulla fresella spugnata. Qualcuno preferisce schiacciarli a metà sul pane tostato facendolo impregnare del loro succo, se si sceglie questa strada, olio, sale ed origano vanno poi aggiunti sulla fresella stessa.

 

A Napoli la fresella si chiama anche “caponata” ed uno dei piatti tradizionali della nostra cucina. Può essere arricchita senza “tradire la tradizione” con cipolle, olive nere, acciughe, capperi, tonno sott’olio, e qualcuno aggiunge anche la mozzarella.

 

Insomma, non esiste una regola, sulla fresella possiamo metterci davvero tutto quello che più ci piace!
Una variante originale e un po’ gourmet può essere la fresella di mare da condire con un’insalata di frutti mare, gamberi, polpo, tutti appena lessati e conditi semplicemente con un po’ olio, prezzemolo aglio e sale (limone a piacere).

Le quantità

Non esiste una regola, più fresella c’è meglio è, ma diciamo che indicativamente per  2 persone servono: 2 freselle medie, 250 gr. di pomodorini, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai d’olio, 2 foglie di basilico fresco, sale q.b, origano  q.b.



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