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Sponz Fest 2025, Sponz Eden: recinti di umanità
A. Buonomano
fonte: sito ufficiale sponzeden

Sponz Fest 2025, Sponz Eden: recinti di umanità

A fine agosto, Cairano e Calitri si trasformano in un laboratorio a cielo aperto, dove arte e umanità si incontrano per abbattere i confini

C’è un luogo, una volta l’anno, dove il concetto di “recintonon divide ma protegge. È lo Sponz Fest, creato e diretto da Vinicio Capossela, che da dodici anni anima l’Alta Irpinia con un intreccio di concerti, spettacoli teatrali, incontri e momenti di condivisione. L’edizione 2025, dal titolo Sponz Eden – Recinti di umanità, invita a immaginare un mondo più giusto e poetico, in cui l’arte diventa strumento di resistenza alla disumanità e il borgo si fa giardino, spazio da coltivare e difendere.

L’anima dello Sponz Eden

Quest’anno il festival si ispira al significato originario della parolaeden”: recinto e giardino, per creare un rifugio dedicato all’innocenza, alla comunità e alla cura reciproca. Vinicio Capossela lo definisce “la messa in scena di un altro mondo possibile”, dove accanto ad artisti di fama nazionale e internazionale si valorizzano le peculiarità di un territorio unico, trasformando piazze, vicoli e colline in scenografie viventi. L’Irpinia diventa così il palcoscenico di un’esperienza sensoriale e partecipativa che abbraccia musica, filosofia, letteratura e teatro.

Un programma che unisce culture e linguaggi

Dall’anteprima a Cairano con il reading musicato tratto da Il paese dei Coppoloni fino alle giornate di Calitri, lo Sponz Fest 2025 offre un mosaico di eventi: concerti di artisti come Tricarico, Nino D’Angelo, Scarlet Rivera e Peppe Barra; incontri con scrittori, antropologi e religiosi; lezioni della “Libera Università per Ripetenti” che spaziano dalla letteratura alla filosofia medievale; proiezioni cinematografiche e omaggi a figure come Pier Vittorio Tondelli, Roberto De Simone e Goffredo Fofi. Non mancano attività per bambini, performance notturne, il pittoresco torneo di tennis Wimblesponz, e momenti conviviali tra cibo, vino e musica spontanea che invadono ogni angolo del centro storico.

Il valore di un festival che resta addosso

Lo Sponz Fest non si limita a intrattenere: vuole lasciare un segno. È un invito a rallentare, a vivere l’arte come esperienza collettiva, a riscoprire la forza delle piccole comunità. L’atmosfera che si crea, tra la poesia delle colline irpine e il calore delle relazioni, trasforma ogni partecipante in parte attiva del racconto. Le notti diventano infinite, le albe sorprendono con eventi segreti, e ogni incontro, musicale o verbale, contribuisce a costruire quel “recinto edenico” che quest’anno è il cuore del festival.

Dal 27 al 30 agosto, Cairano e Calitri non saranno semplici luoghi da visitare, ma spazi da abitare. Lo Sponz Fest 2025 promette quattro giorni intensi in cui arte, memoria e comunità si intrecciano per immaginare un paradiso terrestre possibile. Un’esperienza che, come ogni anno, non si esaurisce alla fine del programma, ma resta addosso, pronta a germogliare nei ricordi e nelle relazioni che continueranno a crescere ben oltre l’estate.

fonte: Facebook sponz fest

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