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Spiagge libere Napoli, stop al numero chiuso e all’obbligo di prenotazione a Posillipo
A. Silvestri
19 Mar 2025 - 09:35
Foto Francesco Emilio Borrelli

Spiagge libere Napoli, stop al numero chiuso e all’obbligo di prenotazione a Posillipo

Il Tar boccia le restrizioni, spiaggia libera non può essere su prenotazione.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha dichiarato illegittimi il numero chiuso e l’obbligo di prenotazione per l’accesso alle spiagge Donn’Anna e delle Monache a Posillipo. Il Comune di Napoli e l’Autorità Portuale sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese processuali in favore dei “Comitati per il Mare Libero, Gratuito e Pulito”.

Spiagge libere Napoli, no all’accesso limitato

Secondo la sentenza, il sistema di accesso limitato, introdotto in via straordinaria durante l’emergenza Covid e poi prorogato negli anni successivi, risultava penalizzante per alcune categorie di cittadini, tra cui minorenni non accompagnati e famiglie a basso reddito, che si trovavano a dover rispettare un tetto massimo di tre ingressi settimanali.

La decisione del Tar segna un punto a favore delle associazioni e dei movimenti che da tempo si battono per la tutela delle spiagge libere. “Ora ci aspettiamo che il sindaco rispetti la decisione della magistratura e non presenti ulteriori ricorsi per mantenere restrizioni illegittime“, affermano i portavoce dei comitati.

La questione delle spiagge libere a Napoli resta un tema caldo. I comitati per il mare libero hanno annunciato che il 29 e 30 marzo organizzeranno nel capoluogo campano la conferenza nazionale di Mare Libero, un evento pensato per rafforzare l’azione collettiva in difesa della fruizione pubblica delle spiagge.

La stagione balneare è finita e la prossima sta per iniziare – sottolineano i portavoce – e noi speriamo che il sindaco dimostri di dare seguito alle decisioni della magistratura e che non faccia nuovamente ricorso per altri accessi al mare, come il caso emblematico di Riva Fiorita e di calette per ora inaccessibili. Forti di questa nuova sentenza, continueremo la nostra battaglia per restituire il mare libero, gratuito e pulito agli abitanti della città, contrastando anche le nuove illegittime proroghe delle concessioni e lottando per l’apertura di tutti gli accessi, per ora inspiegabilmente ‘privati’, alla costa pubblica che bagna la nostra città“.

Dal Comune di Napoli arriva una posizione cauta. Il legale del Municipio ha dichiarato che “il provvedimento è stato corretto in corso d’opera e si può reiterare“, lasciando intendere che potrebbero essere valutate nuove strategie per la gestione degli accessi alle spiagge.

 

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