Spettacolo unico nel cielo: Marte vicinissimo alla Terra. Ecco a che ora

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Spettacolo unico nel cielo: Marte vicinissimo alla Terra. Ecco a che ora
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Ha conquistato le prime pagine dei giornali facendo parlare di sé per la scoperta, attesa da decenni, che nel suo sottosuolo ospita un lago salato di acqua, possibile culla per la vita. Negli stessi giorni è stato protagonista della serata astronomica più spettacolare degli ultimi anni, accompagnando la Luna nell’eclissi del secolo. Il 31 luglio 2018 Marte torna a dare spettacolo per un incontro ravvicinato con la Terra, mostrandosi vicino e brillante come non accadeva da 15 anni. La sera del 31 luglio il pianeta rosso si trova infatti alla minima distanza dal nostro pianeta, pari a 57.590.630 chilometri.

A partire dalle 19.00 e fino alle 22.30 su Ansa Scienza e Tecnica l‘osservazione di Marte in diretta con la tv della Nasa

Le dimensioni apparenti di Marte nel maggio 2018 e il 31 luglio 2018, quando raggiunge la distanza minima dalla Terra (fonte: NASA/JPL-Caltech)

L’avvicinamento alla Terra è un appuntamento che si ripete all’incirca ogni 26 mesi. “Avendo un’orbita ellittica, Marte si trova periodicamente a una distanza minima e una massima dalla Terra”, ha spiegato all’ANSA Silvia Casu, dell’osservatorio di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Il 31 sera il pianeta rosso è ben visibile a partire dal tramonto: sorgerà verso Sud-Estpochi gradi al di sotto della Luna, nella costellazione del Capricorno. Raggiunge il punto più vicino alla Terra nella notte fra il 31 luglio e il primo agosto, intorno alla mezzanotte, restando visibile per gran parte della notte. Poi, a partire da metà agosto, la luminosità del pianeta rosso inizierà a indebolirsi, mentre le orbite di Marte e della Terra allontaneranno i due pianeti.

“Quando Marte è in opposizione, cioè dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra, si verifica un allineamento tra i pianeti e la stella, con la Terra nel mezzo”, ha detto ancora l’astronoma. “Si tratta di un fenomeno interessante, perché durante l’opposizione il pianeta rosso è completamente illuminato dal Sole e alla distanza minore dalla Terra“, ha aggiunto. Le distanze minime, però, non sono sempre le stesse, ma varianoa seconda dell’attrazione gravitazionale di Giove.



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