Sotto sequestro il noto lido di Posillipo frequentato dai napoletani

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Sotto sequestro il noto lido di Posillipo frequentato dai napoletani
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Nella prima settimana di agosto, il Comune di Napoli aveva intimato al Lido Ideal di Possillipo, a pochi passi da Palazzo Donn’Anna, di chiudere. Motivo: abusi edilizi. Il provvedimento – «Divieto di prosecuzione di attività» – risale al primo agosto ed è firmato da Egeria Natilli, la responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive di Palazzo San Giacomo. «Letta la nota trasmessa dal Servizio Antiabusivismo e Condono Edilizio – recitava il documento – nella quale si evidenzia l’assoluta carenza di titoli edilizi per lo stabilimento in parola, si dispone il divieto di prosecuzione di attività». Tuttavia, il provvedimento non è stato rispettato e il lido in questione ha continuato la sua attività durante la stagione estiva. A denunciarlo è stato il consigliere dei verdi Francesco Emilio Borrelli:
“Il caso dei Bagni Ideal a Posillipo è diventato sconcertante. Nonostante un provvedimento dello Sportello unico delle attività produttive del Comune di Napoli ne abbia disposto la chiusura per una serie di irregolarità, con tanto di pubblicazione all’albo pretorio della determinazione degli uffici, continuano ad operare tranquillamente senza che nessuno si sia attivato per far rispettare la decisione del Suap. Abbiamo già denunciato la vicenda dieci giorni fa ma nulla è cambiato. Evidentemente chi dovrebbe controllare l’osservanza delle norme e dei regolamenti ha stabilito arbitrariamente che il ‘caso Ideal’ non sia una priorità. Noi invece pensiamo il contrario. Il mancato intervento è un segnale pessimo che viene dato a tutti gli altri imprenditori che si sono impegnati a rispettare le regole e a quanti pensano che in questa città non sia necessario rispettare le regole”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, e i consiglieri comunali del Sole che Ride, Stefano Buono e Marco Gaudini.
“Chiederemo nuovamente alla Polizia Municipale e agli uffici competenti di attivarsi per far rispettare il provvedimento del Suap – concludono i Verdi – ponendo così fine ad una intollerabile disparità di trattamento tra operatori dello stesso settore”.


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