Il sogno americano di Peppe, il pizzaiolo napoletano diventato re di New York!

Il sogno americano di Peppe, il pizzaiolo napoletano diventato re di New York!
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Quella di Giuseppe Manco, detto Peppe, non è la semplice storia di un pizzaiolo napoletano che un bel giorno decide di fare le valigie e di trasferirsi in America per cercare fortuna. La sua esperienza è un esempio da seguire, perché lo ha portato a realizzare il suo sogno nonostante le difficoltà e le porte chiuse in faccia, dimostrando grande coraggio e perseveranza.

Dall’espulsione ad un nuovo inizio

A vent’anni Giuseppe sognava di lavorare in un ristorante italiano a New York, inventando e sperimentando pizze sempre nuove, mescolando tradizione napoletana ed innovazione americana, grazie alla disponibilità sul mercato di ingredienti provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, il suo primo viaggio verso gli Stati Uniti fu un percorso ad ostacoli: «Lavoravo a Roma in una importante catena di pizzerie — racconta nel ristorante “Love & Dough” di Pearl Street a Brooklyn, “Amore e impasto” —. Cercai di andare a lavorare negli Stati Uniti: tutto pronto, valigia fatta, il biglietto dell’aereo. Poi arrivo a Philadelphia e al controllo passaporti, più attento di quello che capita a un normale turista, mi fermano per fare accertamenti e mi dicono di andare in una stanza ad aspettare l’esito. Dall’aeroporto di Philadelphia non sono mai uscito: rimasi lì per due giorni in una stanzina, in stato di fermo, in attesa di essere rimpatriato. Non è che fossi ufficialmente in prigione, ma insomma…».

Questa delusione non ha affatto scoraggiato Giuseppe che, munito di documenti di immigrazione perfettamente in regola, è tornato nuovamente in America, scegliendo stavolta di ripartire da una piccola città della Florida chiamata Naples, che gli ricordava dal nome la sua Napoli e lo faceva sentire a casa. L’ambiente ristretto e familiare di Naples però non dava spazio alla sua vena creativa perché i gusti dell’americano medio di provincia in fatto di pizza risultavano piuttosto abitudinari.

Il sogno si realizza

La svolta è arrivata grazie alla vittoria nel campionato mondiale della pizza, che gli ha permesso di arrivare nella città dei suoi sogni, la cosmopolita New York. Ed è qui che lo scelgono per un nuovo progetto, il piccolo ristorante “Love and Dough” a Dumbo, zona che si trova tra il ponte di Brooklin e quello di Manhattan. A rendere il pizzaiolo napoletano tanto celebre è la qualità degli ingredienti utilizzati, come la farina Caputo d’importazione e la farina di canapa, ma anche la sua capacità di innovare e invogliare i clienti ad assaggiare insoliti accostamenti di sapori, come carote arrosto e melanzane abbinate al tofu giapponese. Le sue creazioni più originali? La pizza con soppressata, ricotta e amarene e quella con mortadella e la pasta di pistacchi al posto della salsa di pomodoro.

In attesa di aprire un ristorante tutto suo, Peppe guarda all’Italia con amore ed un pizzico di nostalgia, dichiarando di esserne, nel suo piccolo, un orgoglioso ambasciatore.



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