“Sisma80”: apre la mostra dedicata al terremoto dell’80

Sveva Di Palma

 

Il quarantennale della ricorrenza del terremoto dell’80 è stato il 23 novembre 2020. Ricordare questo evento, per quanto doloroso, è necessario: la storia ci mostra quello che siamo stati e come migliorarci. Esattamente questo il messaggio dietro la mostra “Sisma80“aperta al pubblico dal 12 febbraio al 31 marzo 2021. Il luogo prescelto per l’esposizione è suggestivo, uno sfondo perfetto per gli scatti di oltre 20 fotografi chiamati a partecipare a questo dolore comune: il Convento di San Domenico Maggiore.

Il progetto fotografico è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Il direttore, nonché ideatore, è Luciano Ferrara, produzione noos aps, responsabile produzione Sofia Ferraioli, con l’organizzazione e curatela di tribunali138.

 

Abbiamo dunque oltre 100 immagini che ritraggono gli scenari della catastrofe: sfollati, accampati, crolli. L’insieme della tragedia investe il visitatore con estrema potenza, mostrandogli o ricordandogli una realtà lontana ma ancora viva.

 

La mostra è visitabile fino al 31 marzo 2021 e per consentire la visita in totale sicurezza, al fine di garantire l’osservanza delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, è necessario prenotare scrivendo a noos.tribunali138@gmail.com.

 

Ecco alcuni dei nomi di fotografi ed enti coinvolti: Archivio Luciano D’Alessandro Studio bibliografico Marini, Roma – Massimo Cacciapuoti – Toty Ruggieri – Annalisa Piromallo – Gianni Fiorito – Fotosud (Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito) – Associazione Archivio Carbone – Pressphoto (Gaetano Castanò, Franco Castanò, Franco Esse) – Mario Riccio – Giuseppe Avallone – Guido Giannini – Pino Guerra – Sergio Del Vecchio – Archivio fotografico Ferrara, Luciano Ferrara – Mimmo Jodice.



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