Si è spento Sergio Della Monica, napoletano fondatore dei Planet Funk

Eliana De Leo
Si è spento Sergio Della Monica, napoletano fondatore dei Planet Funk
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Ci sono artisti per i quali non c’è bisogno di molte parole perché, d’altronde, loro stessi, non ne hanno mai usate più del dovuto. È la musica a parlare per loro. È questo il caso di Sergio Della Monica, fondatore, chitarrista prima e bassista poi , dei Planet Funk, spentosi all’età di 58 anni la scorsa notte, in seguito delle complicazioni di una polmonite.

 

Della Monica, napoletano pluristrumentista, autore e produttore, ha suonato con i migliori artisti della musica internazionale, ha vinto un disco d’oro ed è stato, insieme ad Alex Neri e Marco Baroni mente, braccia e cuore di uno dei progetti musicali più interessanti che la musica italiana ha visto negli ultimi 20 anni e che probabilmente vedrà ancora di qui a lungo: i PlanetFunk.

 

I successi del 2002, come Chase The Sun, Inside All The People, The Switch, tutti in un unico album, hanno conquistato ogni vertebra del corpo di chi ama la musica, di chi balla, di chi canta e si sente libero, proprio come Dan Black, primo folle e amatissimo cantante con cui ha collaborato la band. Sono  proprio questi brani indimenticabili a valere il disco d’oro, la vittoria ai Music Awards Italiani, collaborazioni internazionali che arrivano molto prima dell’ultima con i Negramaro (che sul web, con parole commosse, hanno dato la notizia della scomparsa dell’amico artista) o con Jovanotti, come quella con i Simple Mind e tutti i remix di successo che hanno fatto la storia della musica house e dance anni’90.

 

Gli danno l’ultimo addio anche Claudio Coccoluto, dj bandiera nazionale, della stessa “classe” dei Planet Funk, i Tiromancino e tutte le radio e le testate nazionali.

“Inside all the people a check black spark

Rippling like magma in their hearts

Under all the highlights and gyroscopes

Physical impulsing as the shape of their bones”

Lascia così, a chiunque ascolti un successo musicale che tra le righe, del pentagramma e non solo, vede il suo zampino, quella “miccia nera” (black spark), che farà partire il piede al suo ritmo, quel ritmo che come un magma ti scivola dentro e ti fa venir voglia di ballare.



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