“Sei donna, non puoi stare qui”: le parole con cui la Jackal Aurora Leone è stata cacciata dalla Partita del Cuore
La ventiduenne Aurora Leone - volto femminile ed ironico dei Jackal insieme alla collega Claudia Napolitano - ha subito un trattamento "particolare" dal direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti.
Una notizia che non può lasciare indifferenti. Le storie di Instagram sul profilo della ventiduenne Aurora Leone e della pietra miliare dei Jackal Ciro Priello sono già virali. E raccontano una storia difficile da credere, almeno nel 2021. Il racconto di Aurora, dettagliato e lucido, parla di un vero e proprio caso di discriminazione di genere.
Giunti a Torino ieri, dopo un viaggio di 800 km, i due comici hanno avuto una brutta sorpresa. Alla vigilia della Partita del Cuore, un evento da tutti conosciutissimo, nel corso della cena celebrativa Aurora non ha potuto consumare la sua cena allo stesso tavolo dei compagni di squadra. Perché Aurora, nonostante sia una donna, aveva ricevuto una convocazione per giocare a calcio. Essendo un membro effettivo della squadra, alla stregua di Ciro ed altri. Finché, almeno, la cena dell’attrice non è stata interrotta al direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti, ovvero Gianluca Pecchini. Alla Jackal è stato fatto notare che non poteva sedere a quel tavolo, non in quanto avversaria, ma in quanto donna.
Eppure Aurora, come racconta nelle sue Instagram stories, aveva il documento ufficiale di convocazione per partecipare attivamente alla Partita del Cuore. La giovane artista ha ribadito il concetto molte volte, dimostrandolo con lo scambio di mail tra organizzatori dell’evento e manager dei due Jackal. Ma non finisce qui. Quando sia Ciro che Aurora – convinti di un malinteso, di essersi seduti al tavolo dei Campioni per la Ricerca ed dunque essere stati invitati a sedersi a quello della loro squadra – hanno chiesto spiegazioni, la risposta non ha lasciato spazio ad equivoci. Questo il racconto nelle parole della giovane:
<<Aurora si deve alzare perché è donna e non può stare seduta qui secondo le nostre regole. E quando gli ho detto che avevo ricevuto la convocazione e avevo dato anche le misure del completino, lui ha risposto: “Ma tu il completino te le puoi mettere pure in tribuna, che c’entra. Le donne non giocano. Queste sono le nostre regole e se non le volete rispettare dovete uscire da qua”. E siamo stati cacciati dall’albergo per questo motivo”>>.
I cantanti in squadra (Eros Ramazzotti, Andro dei Negramaro, Stefano Fisico, Andrea Bettarelli), che dovevano giocare in team con Aurora e Ciro, si sono detti mortificati per l’accaduto e solidali con la ragazza.
Una questione davvero urgente, che impone delle riflessioni profonde e serie sulle questioni di genere.

