Rientro a scuola: dopo il liceo Labriola, occupato anche il Vico

Maurizio Guariniello

2° istituto a Napoli ad ospitare un’occupazione da parte degli studenti, dopo il Labriola di Fuorigrotta.

 

Al Vico la protesta è diretta contro la mancata implementazione di politiche di sicurezza rispetto al rientro in aula preventivato per il 1 febbraio.

 

Tra le istanze rappresentate dai giovani, la mancata responsabilizzazione dell’Amministrazione statale che invece delegherebbe ai singoli istituti scolastici l’attuazione di azioni volte al reinserimento fisico degli studenti nelle scuole di pertinenza.

 

Tra i differenti temi portati all’attenzione, quello che viene definito come un vero e proprio “abbandono” da parte delle Istituzioni.

La Dad è considerata come inadeguata alla stregua di un mero strumento emergenziale e che in nessun modo può aspirare a sostituire la didattica in vivo.

Mentre il trasporto pubblico non avrebbe in alcun modo favorito un rientro a scuola agevolando o migliorando trasferimenti e trasbordi.

 

Inoltre, altro elemento di inquietudine che emerge in modo irruento, l’esclusione della scuola dal recovery plan. Un sondaggio effettuato dall’istituto rivela una percentuale del 70% di studenti che percepiscono di non essere tutelati dall’istituzione scolastica.

 

Importante richiesta, l’istituzione di un presidio sanitario all’interno della struttura, con auspicabile erogazione di tamponi faringei volti a monitorare lo stato dell’arte dei contagi.

 

Dopo la DAD di mattina,

nell’Istituto sono state programmate una serie amplia di attività pomeridiane, volte all’incontro autogestito ed alla condivisione, ma sempre rispettando le norme di distanziamento anti Covid.



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