Scoperto l’acquedotto augusteo nel Rione Sanità

Napoli è bella. Questo lo sappiamo tutti.
Napoli è magnifica. Anche questo lo sappiamo tutti, solo che tutti ancora ci chiediamo il perchè? Dove risiede la magia di Napoli? Qual è il suo “segreto”, il suo “elisir” che la rende così unica?
Nel XIX secolo qualcuno aveva notato un luogo nascosto, ma nessuno volle dargli peso, ed ora il tempo ha deciso che era arrivato il momento di far uscire alla luce l’ennesima bellezza nostrana, riscattando una delle zone più “critiche” di Napoli: il Rione Sanità.

Ci troviamo nel cuore del quartiere, al di sotto dello storico palazzo Peschici Maresca in via Arena alla Sanità, ed è qui che è stato rinvenuto un tratto dell’acquedotto campano del Serino dal quale sgorgava l’acqua che rinfrescava la città di Napoli in epoca romana.

Frutto della collaborazione tra le associazioni culturali VerginiSanità, CelaNapoli, Riformisti per il Mezzogiorno, questa straordinaria scoperta è dovuta anche all’attivazione delle Università Federico II e l’Ordine degli ingegneri di Napoli.

Questo tratto dell’acquedotto era rimasto fino ad ora nascosto, anche se nel tempo in molti vi avevano perso lo sguardo, senza però dargli il giusto peso.
Cosa che, invece, sono riusciti a fare oggi grazie alle collaborazioni che hanno permesso il rinvenimento archeologico, risalente addirittura all’età augustea, e acquisendo così una straordinaria importanza.

Le suddette collaborazioni che hanno permesso l’attività di ricerca e recupero dell’acquedotto augusteo del Serino, fanno parte di un progetto volto alla divulgazione della storia e dell’archeologia, dal nome “Oltre le mura”.

Alle nostre domande su Napoli? Solo il tempo potrà darci una risposta.



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