Sciopero dei tassisti: in tilt il trasporto turistico napoletano
Lo sciopero dei tassisti nei giorni scorsi a Napoli, ha mandato in tilt sia la mobilità turistica sia quella cittadina.
File interminabili di turisti accaldati, con valigie e zaini, nella disperata attesa, di un mezzo di trasporto che li conducesse in città, è stata l’immagine poco edificante di Napoli negli ultimi due giorni.
Indice dei contenuti
Lo sciopero (non annunciato) del servizio taxi ha mandato in tilt sia la mobilità turistica che quella cittadina, creando problemi sia ai vacanzieri in arrivo all’aeroporto, alla stazione ferroviaria e al porto, sia a coloro che dovevano spostarsi dai numerosi hotel e strutture extraricettive della città.
I tassisti protestano contro le liberalizzazioni previste dal ddl Concorrenza
La dura protesta dei tassisti è dovuta a ciò che prevede il ddl Concorrenza, in tema di trasporto pubblico, del qual chiedono lo stralcio dell’articolo 10.
Infatti, secondo i rappresentanti della categoria, il ddl in esame, nel quale è prevista la liberalizzazione del servizio, aprirebbe le porte del servizio taxi alle multinazionali che, oltre a creare un monopolio nel settore, non garantirebbero gli stessi standard qualitativi e di sicurezza delle auto bianche.
Incontro al Ministero. Possibile uno nuovo sciopero il prossimo 4 luglio
Si attende ora il prossimo 27 Giugno, giorno nel quale i rappresentanti dei tassisti hanno ottenuto un incontro con il viceministro Bellanova.
Tuttavia, non è stato escluso un nuovo sciopero il prossimo 4 luglio.
Pertanto, il Comune di Napoli, considerata l’emergenza del trasporto, in un momento cruciale per il turismo, è intervenuto raddoppiando il numero degli Alibus, con la Polizia Municipale, intervenuta nei punti nevralgici per gli arrivi e le partenze, che ha in parte regolato il deflusso dei turisti.
Amareggiato il Presidente della Federalberghi di Napoli
Amareggiato il Presidente della Federalberghi di Napoli – Antonio Izzo – che ha dichiarato come “uno sciopero improvviso in una città che già soffre per l’inefficienza del servizio pubblico, è stato un duro colpo sia per le difficoltà pratiche che ha provocato, sia per la pessima immagine della città che ha diffuso”.

