Sciarmato, un meraviglioso termine napoletano amato anche da Liberato
Cosa significa sciarmato a Napoli? Scopriamolo assieme.
Il cantante napoletano dall’identità misteriosa Liberato ne fa uso nel suo cavallo di battaglia, Nove maggio.
I napoletani lo utilizzano nel loro lessico comune. È consueto sentirlo pronunciare per le vie della città, durante le chiacchiere tra degli amici, nei commenti dopo una partita di calcio. Stiamo parlando del vocabolo sciarmato.
Nove maggio m’hê lassato
So’ rimasto sott”a bott’, ‘mpressiunato
Nove maggio m’hê lassato
So’ rimasto sott”a bott’, ‘mpressiunato
Nove maggio m’hê sfunnato
So’ rimasto sott”a bott’, ‘mpressiunato
Nove maggio m’hê sciarmato
So’ rimasto sott”a bott’, ‘mpressiunato
Nove maggio
Che significa Sciarmato a Napoli?
Sciarmato è un lemma napoletano derivante dal verbo dialettale sciarmare. Sciarmare significa disarmare, abbattere, distruggere.
Chi è sciarmato perciò è stato disarmato, è stato abbattuto, è stato distrutto.
Come accade per la quasi totalità dei termini appartenenti alla lingua napoletana, anche sciarmato non viene utilizzato soltanto in maniera letterale. Non viene pronunciato perciò solo per riferirsi a una situazione reale di scontro nella quale qualcuno ha avuto la parte peggiore. Sciarmato si usa infatti in più di un caso, per estensione di significato. È sciarmato chi indossa capi slargati, non volutamente oversize, sfatti, stropicciati, stinti e ormai da gettare. Lo è chi non è presentabile. Ma lo è anche chi è stanco, chi è esausto, come se fosse appena uscito davvero provato da una battaglia.
Si può essere sciarmati emotivamente, debilitati da una relazione che non sta funzionando o da una discussione dall’alto tasso di stress sentimentale. E si può essere sciarmati, in maniera ironica, dopo la perdita di una partita a carte o di un turno di fantacalcio. Si può essere sciarmati per uno stato d’animo momentaneo o duraturo. Lo si può essere perché ci si è svegliati col piede sbagliato.
Tutti, prima o poi, ci sentiamo sciarmati.

