Scavi Pompei: nuove scoperte nella regio V, un “fast food” di 2000 anni fa

Valentina Cosentino
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Continuano a stupire gli scavi della Regio V di Pompei. L’ex direttore del Parco archeologico, e tutt’ora direttore scientifico degli scavi in corso, Massimo Osanna pubblica con continuità sul suo profilo instagram le meraviglie che quotidianamente vengono fuori dagli scavi.

 

EW’ questa volta il turno di uno straordinario Thermopolium, che ha restituito dei magnifici affreschi con dei colori intatti e e vividi. I Thermopolia, ce ne sono circa 90 in tutti gli scavi di Pompei fino ad ora in luce, erano delle botteghe dove era possibile consumare un pasto caldo e bevande in maniera veloce. Un specie di moderno take away.

 

Erano composti da un bancone nel quale trovavano posto dei dolia (grandi giare) in cui venivano osti i cibi e le bevande da servire.

Le decorazioni della bottega appena riportate in luce permettono di riconoscere al momento scene di vita quotidiana, di qualità non elevata ma segno indelebile della vita pulsante della città. Un altro affesco lascia intravedere un Apollo citaredo seduto su fondo blu

 



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