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Scavi di Ercolano: quattro Domus riaprono al pubblico

Paola Palmieri
Scavi di Ercolano: quattro Domus riaprono al pubblico
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Negli Scavi Archeologici di Ercolano riaprono al pubblico quattro Domus, che non erano visitabili.

 

Negli Scavi Archeologici di Ercolano riaprono finalmente al pubblico quattro Domus, che non erano visitabili. Questo è possibile grazie all’accordo tra  il Parco Archeologico di Ercolano e la società Ales, che prevede l’impiego di sei nuovi addetti alla vigilanza, in questo modo si potrà ampliare l’area visitabile.

 

Le Domus riaperte sono Casa dei Due Atri, della Casa del Bel Cortile, della Casa dell’Erma di Bronzo e della Casa dei Cervi.

 

Casa dei Due Atri: con un arco cieco al di sopra del portale e, all’interno, una testa di Gorgone contro il malocchio. Con l’interno caratterizzato da due atri.

 

Casa del Bel Cortile: costituita da un cortile pavimentato con un mosaico bianco e crocette nere uncinate, da qui poi si accedeva al piano superiore attraverso una scala e un ballatoio in muratura.

 

Casa dell’Erma di Bronzo: Nell’atrio di questa casa, a impluvio centrale e pareti affrescate in terzo stile, è stato ritrovato un busto-ritratto su pilastro, in bronzo, raffigurante il proprietario dell’abitazione, di cui è esposta una copia.

 

Casa dei Cervi: Una delle dimore più ampie di Ercolano. Occupava circa 1100 m2, dove il piano terra era riservato ai proprietari, mentre il secondo piano era destinato alla servitù. Composta da un ampio porticato coperto su cui si aprono ambienti lussuosi, affacciati sul mare. Nel giardino sono presenti due statue di marmo di due cervi assaliti da un branco di cani da cui deriva il nome della casa

 

 



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