Scarte fruscio e piglie primera: il significato dell’espressione napoletana

Giovanna Iengo

Scarte fruscio e piglie primera fa parte delle espressioni vesuviane, La storia del modo di dire è legata ad un gioco di carte, come il suo significato.

La lingua napoletana è ricca di espressioni e vocaboli tipici e particolari. Ognuno di essi ha un significato del tutto peculiare e difficilmente riscontrabile in un sinonimo italiano.

L’origine di scarte fruscio e piglie primera

Scarte fruscio e piglie primera rientra nei modi di dire vesuviani che hanno scavalcato il tempo e del quale si è ampliato l’utilizzo.

Letteralmente la locuzione significa “scarti flusso e prendi primiera“. È dovuta ad un antico gioco d’azzardo, del 1400 circa. Lo si praticava mediante l’utilizzo di un mazzo di quaranta carte. I giocatori avanzavano la posta in gioco in un contenitore centrale e ricevevano in cambio quattro carte. Rispettando il proprio turno potevano scartarne quante desideravano. E al contempo ne pescavano altrettante dal mazzo. Lo scopo era realizzare, in ordine di preponderanza, primiera (4 carte di diverso seme), Cinquantacinque (consistente nella somma dei punti di un 7, un 6 e un asso), o fruscio aka flusso (4 carte dello stesso seme). Alla fine della partita poteva esservi apparente parità di combinazioni. In questi casi veniva designato vincitore colui il quale aveva tra le mani il punteggio più alto o il seme gerarchicamente al di sopra di quello dello sfidante, calcolando che la scala prevedeva coppe, denari, bastoni e infine spade.

Il significato simbolico

Trattandosi di un gioco d’azzardo, la questione gira tutta attorno alla sorte. Ai tempi cambiare carte con altre ignote era un rischio. Poteva capitare che quelle pescate fossero peggiori di quelle in proprio possesso. E questo rischio resta alla base dell’espressione. Difatti il significato sta proprio nella conseguenza negativa che l’atto comporta, nei casi in cui appunto succede ciò. Scarte fruscio e piglie primera rappresenta perciò la versione più nera di Non lasciare la via vecchia per la via nuova, sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi.



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