Scandalo AVIS in Campania, l’inchiesta de ‘Le Iene ‘ sul monopolio del sangue

Fabio Avallone
Scandalo AVIS in Campania, l’inchiesta de ‘Le Iene ‘ sul monopolio del sangue
Vota questo articolo

Il video sta facendo il giro del web. E’ una vergogna

Sono solo 9 le unità di raccolta delle donazioni di sangue in Campania. Tutte le altre regioni italiane ne hanno centinaia. L’AVIS, perciò, è finita nell’occhio del ciclone.

La vicenda è stata portata alla luce da un servizio della trasmissione TV “Le iene” ieri sera e chiama sul banco degli imputati il Presidente regionale Campania dell’AVIS, Raffaele Pecora.

Secondo l’ex presidente Leonardo De Rosa, infatti, l’esiguità delle unità di raccolta, oltre a penalizzare fortemente i pazienti e le strutture sanitarie (la Campania è costretta ad importare sangue dalle altre regioni), avvantaggia molto le cosiddette autoemoteche (i camper che stazionano molto spesso, ad esempio, nei pressi della Stazione Centrale, di Via Roma e di Piazza del Gesù).

Proprio nel settore delle autoemoteche, però, la famiglia Pecora (oltre a Raffaele sono coinvolti, a vario titolo, nell’AVIS i suoi due figli e suo cognato) rappresenta quasi un monopolista: a loro, secondo l’ex presidente De Rosa, appartengono oltre la metà dei mezzi in funzione in Campania.

La vicenda, che secondo alcune fonti ha avuto origine da una segnalazione effettuata dall’ex vicesindaco di Mondragone, Benedetto Zoccola, starebbe impensierendo non poco Raffaele Pecora, il quale si è lasciato sfuggire di stare pensando seriamente a rassegnare le dimissioni.

A gettare altra benzina del fuoco c’è quanto si è visto nel servizio delle Iene riguardo alla modalità di raccolta: in più di un’occasione, infatti, non sono state rispettate le rigide normative sulla raccolta del sangue.

Clicca qui per vedere il video

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu