Scagliozzi di polenta: la ricetta del delizioso sfizio napoletano

Giovanna Iengo

Nella cucina napoletana c’è posto per tutto, anche per la polenta. Ecco perciò gli scagliozzi di polenta.

 

La cucina napoletana è infinitamente vasta. Al suo interno è possibile trovare pasti per qualsivoglia evenienza, sfizio, desiderio o necessità. La Campania e lo street food poi sono inscindibilmente legati, poiché il cibo fritto, quello da mangiare al volo, caldo e confortante, ghiotto e delizioso fa da padrona nella cucina da molto tempo, da davvero tanti secoli. Lo street food napoletano si presenta a varie forme, tutte appetitose. E la città ne è davvero piena. Si passa dal tradizionale e bollente brodo di polpo ai veri padroni della scena: i fritti. Carciofi, ricotta e i veri reali: frittelle di alghe e crocchè, l’offerta è molto vasta e ogni scelta effettuata non è mai sbagliata, poiché tutto è delizioso.

 

Gli scagliozzi di polenta

Lo street food  ha spazio per tutto, anche per la polenta. Napoli prende la polenta, ne fa dei pezzetti e ovviamente li frigge. La pietanza è molto presente nella città metropolitana. La si trova infatti nei classici e tipici cuoppi, nelle friggitorie, nelle pizzerie e nelle pollerie. Gli scagliozzi sono difatti molto amati dal popolo campano.

La ricetta

Sebbene siano veramente molto diffusi in commercio e sia semplicissimo procurarseli già pronti, preparare gli scagliozzi è incredibilmente semplice.

Ingredienti

  • 1 l di acqua
  • 250 gr di farina di mais istantanea
  • Sale quanto basta
  • Pepe quanto basta
  • Olio di semi quanto basta

Procedimento

Bisogna procurarsi una pentola capiente nella quale inserire il litro d’acqua da far bollire. Raggiunto il bollore è il momento di salare e versare a pioggia la farina di mais. Nel farlo è necessario mescolare con l’ausilio di un cucchiaio di legno. Quest’operazione deve durare pochi minuti, neppure dieci. Appena pronta la polenta va versata in uno stampo foderato di carta forno per permetterle di raffreddarsi. Successivamente passa in frigo per un’oretta per rassodarsi. Trascorso questo tempo si capovolge lo stampo su un tagliere e si taglia il composto in fette da un centimetro. La precisione non è fondamentale, gli scagliozzi non brillano per presentazione e forma. Appaiono di solito come triangolini l’uno diverso dall’altro, ottimi nella loro unicità e semplicità.

A questo punto è il momento di friggerli in una padella piena di abbondante olio bollente. Appena dorati vanno sollevati e messi a scolare su di un piatto ricoperto di carta assorbente. Salati in ultimo sono pronti per essere serviti caldi e fumanti.

 

Immagine di copertina: spaziofoggia.it



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