Sapri: alla scoperta del cuore del golfo di Policastro
Alla scoperta di Sapri e delle sue meraviglie
Sapri è un comune campano dal rinomato fascino. Situato nel golfo di Policastro, fa parte della provincia di Salerno ed è composto da poco più di seimilacinquecento abitanti.
Sapri
Sapri è tra i comuni più a sud della provincia di Salerno e rientra sicuramente tra quelli maggiormente noti. È considerata il cuore pulsante del golfo di Policastro e ha alle spalle una storia di lustri notevoli.
Cicerone fu tra i più noti visitatori del luogo, il quale meritò dall’uomo parole amorevoli. Queste ultime furono “piccola gemma del mare del Sud” (parva gemma maris inferi).
Il passato di Sapri la vede parte del Regno delle Due Sicilie e zona di interesse militare durante la Prima Guerra Mondiale, fino a divenire nota per la spedizione dai risvolti tragici di Carlo Pisacane.
Dall’ultimo avvenimento è nata la nota poesia “Spigolatrice di Sapri” di Luigi Mercantini.
Cosa vedere a Sapri
La specola

La specola è un osservatorio astronomico meteorologico alto ben quindici metri. Si tratta di una costruzione risalente al 1927 e fu voluta dai padri Bigi, vale a dire da un ordine fondato da San Ludovico da Casoria.
La statua della Spigolatrice

Avvicinandosi alla baia di Sapri si può osservare un particolare non da poco. Al largo, infatti, sullo scoglio dello Scialandro, si trova una scultura in bronzo che rappresenta l’immagine celeberrima della Spigolatrice di Sapri, la grande protagonista della poesia del Pisacane, sdraiata verso la baia.
A quest’ultimo ne è invece dedicata un’altra, all’interno della Villa comunale.
Il Sentiero Apprezzami l’asino

Si tratta di un sentiero molto noto nella zona. Quest’ultimo parte dal porto di Sapri e prosegue lungo tutta la costa della Campania fino ad arrivare a Maratea, in Basilicata. Il nome del percorso è ovviamente dovuto agli animali che un tempo rappresentavano l’unico strumento di trasporto esistente. Quando due asini si incontravano, l’uno in direzione opposta dell’altro, c’era la fase di apprezzamento davvero difficile. L’asino maggiormente apprezzato per prestanza e carico veniva fatto sopravvivere all’altro, che finiva in mare per permettere all’animale maggiormente quotato di procedere, viste le strettoie presenti che avrebbero impedito il duplice percorso.
Immagine di copertina: magazine.dooid.it

