Santa Restituta d’Africa, patrona di Lacco Ameno d’Ischia

Tradizioni popolari
Articolo di , 02 Ago 2017

 

Santa Restituta d’Africa, chiamata anche Restituta di Teniza (Teniza, III secolo – Cartagine, 16 maggio 304 d.C.), è la santa patrona della Diocesi d’Ischia. Di origine nord africana, la santa fu vittima della persecuzione anticristiana ordinata dall’imperatore Diocleziano nel 304, che fece condannare a morte tutti coloro che si rifiutavano di rinnegare la loro fede. Il culto della vergine martire si è diffuso già a partire dall’Alto Medioevo nei luoghi in cui trovarono rifugio gli esuli cartaginesi, come Lacco Ameno (Ischia), Napoli, Cagliari, Palermo, Calenzana (Corsica), Montalcino e Oricola.

La leggenda di Santa Restituta

Secondo la tradizione, la vergine Restituta, processata dal Proconsole Proclino per non aver rinnegato la sua fede in Dio, venne torturata e condannata a morte, condotta su una barca per essere arsa dalle fiamme. Ma l’intervento divino punì i persecutori, incendiando la loro imbarcazione, mentre il corpo esanime di Restituta, guidata da un angelo raggiunse la spiaggia del villaggio di Eraclium nella località denominata “Le Ripe”, odierna San Montano. Il piccolo villaggio era abitato da pescatori, agricoltori, vasai, commercianti e naviganti, ed una parte della popolazione professava il Cristianesimo. In particolare, vi era una pia donna di nome Lucina, tutta dedita a opere di bene a cui il Signore inviò in sogno un angelo che le annunciava l’arrivo delle spoglie di Restituta. Radunata la popolazione, venne data solenne sepoltura alla martire in un luogo che si trova alle falde dell’attuale Monte Vico in Lacco Ameno, dove sorge il santuario a lei dedicato, edificato sui resti di una basilica paleocristiana. Leggenda vuole che quando la barca toccò la spiaggia, per miracolo questa si riempì di gigli bianchi: i gigli di Santa Restituta.

La Festa di Santa Restituta

La festa di Santa Restituta (17 maggio) si celebra nel comune di Lacco Ameno (Ischia) con undici giorni di festeggiamenti, dall’8 al 18 maggio, culminanti con la processione del giorno 17 via mare e quella del 18 per le vie del paese. In quest’occasione viene portata in processione, per mare e per terra, la statua lignea della santa in mezzo busto, riccamente abbigliata e dipinta in modo vario, adornata con i tanti oggetti preziosi che le sono stati offerti. Le strade cittadine vengono illuminate da luci e fuochi d’artificio, che attirano turisti e studiosi di tutto il mondo, giunti per ammirare una delle manifestazioni storico-culturali più caratteristiche ed affascinanti della nostra tradizione religiosa.

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