Sanità in Campania: piano vaccinale e nuovi vaccini gratuiti in regione

Valentina Cosentino
Sanità in Campania: piano vaccinale e nuovi vaccini gratuiti in regione
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Il presidente della Regione e commissario per la sanità in Campania, Vincenzo De Luca, è tornato sul tema del Piano dei Vaccini in regione in occasione del Convegno “Vaccini e nuovi farmaci: le sfide del terzo millennio”, svoltosi presso l’Azienda ospedaliera universitaria Federico II.

 

Nel corso dell’incontro, introdotto dal presidente della Scuola di medicina e chirurgia Luigi Califano, dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Vincenzo Viggiani, dal componente del Consiglio superiore di sanità Gabriella Fabbrocini e dal consigliere per la sanità della regione Campania Enrico Coscioni, ha dichiarato De Luca: “Siamo su un tasso di copertura vaccinale quasi del 95 percento, che è la soglia fissata dal ministero della Salute. Abbiamo recuperato fortemente sull’esavalente – afferma il presidente De Luca – Con un altro piccolo sforzo metteremo in sicurezza i nostri bambini. Alcuni argomenti dovrebbero essere sottratti al dibattito politico”.

 

Un tema caldo quello dei vaccini. E’ proprio di questi giorni la notizia che la Campania ha aderito in maniera ufficiale al programma triennale (2017-2019) del Piano nazionale vaccini emanato dal Ministero della Salute lo scorso febbraio. Seppure con piccoli ritardi, dunque, la Campania garantisce nel prossimo triennio, attraverso campagne di vaccinazione gratuite di arrivare al 95% di copertura vaccinale degli abitanti in regione tra il 2019 ed il 2020.

 

Oltre ai 10 vaccini già previsti come obbligatori dalla normativa vigente il Piano inserisce altri 4 vaccini consigliati: anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus.

Allo stasto attuale la Regione deve iniziare ancora la accinazione anti-meningococcica B dei nati nel 2017,  la vaccinazione anti-meningococcica tetravalente , l’anti-pneumococcica  per i soggetti con più di 65 anni di età, l’anti-varicella ai nuovi nati del 2016, la profilassi per le categorie a rischio e interventi specifici anti-Hpv (Papilloma virus) per i maschi undicenni, con inizio della chiamata attiva per i nati del 2006.

 

La fase del 2018 prevede l’introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dal 2018 e infine l’introduzione della quinta dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente e della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti con più di 65 anni di età.

Le Asl, seppure non obbligatori dovranno promuoverli attivamente, come anche la vaccinazione contro il papilloma virus negli individui di sesso maschile.

L’obiettivo del Pinao vaccinale Nazionale è quello di eliminare le possibilità di contagio di  poliomelite, morbillo e rosolia.

 

Il servizio di vaccinazione sarà gratuito con miglioramento organizzativo dei distretti sanitari e adeguamento delle strutture.

 

Fonte: il Mattino.it

 



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