San Leucio: le sete di re Ferdinando

Valentina Cosentino
San Leucio: le sete di re Ferdinando
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E’ questo Real Sito, una Colonia d’Artisti stabilita nel 1789 dall’Augusto FERDINANDO per promuovere fra noi la manifattura della seta emulando in così nobile impegno il famoso Ferdinando I d’Aragona, il quale molto si adoperò ad introdurre nel regno di Napoli questa sorta di lavoro.
Ferdinando Patturelli, 1826

Oggi di San Leucio i più si ricordano d’estate quando si inaugura un prestigioso festival di musica e teatro che ogni anno anima le calde serate estive con artisti ed appuntamenti sempre di altissimo livello, sullo spettacolare belvedere del sito.

Tuttavia San Leucio è molto più di questo, è la storia del sogno di un re visionario: Ferdinando IV di Borbone. Lo stesso re che fece partire da Napoli il primo treno d’Italia, voleva creare qui una colonia avverinistica in cui i cittadini vivessero in armonia e lavorassero in particolare alla produzione della seta.

Ma partiamo dal principio. Già Carlo III di Borbone nel 1750 acquisì dai principi Acquaviva di Caserta la collina pressochè disabitata con l’idea di farne una riserva di caccia e  residenza per lo svago reale. Quando Ferdinando salì al trono, per rimanere lontano dalla corte che risiedeva a Caserta, nella splendida regia, preferì costruire qui un più quieto ritiro.

Un fatto drammatico per la vita del re è all’origine poi del più grandioso progetto che portò il nome di San Leucio in giro per il mondo. Infatti, a seguito della morte del suo primogenito ed erede al trono in un incidente di caccia il re volle costruire un ospizio per i poveri della provincia e per dar loro un’occupazione incrementò la produzione, già da qualche tempo sperimentata in loco, di veli.

Ferdinando, nella sua visione avverrinistica, sperimentò qui tutte le più moderne tecniche di produzione,  allestendo una vera e propria fabbrica, la cui trasformazione in “Edificio della Seta”, durò ben dieci anni. Il risultato fu stufefacente, il re diede vita, qui, non solo ad una vera e propria azienda secondo la più moderna eccezione del termine con funzioni direttive, amministrative bene definite, ma creò qui una vera e propria colonia che viveva del suo lavoro e obbeediva a particolari leggi che ne regolavano la vita. Nel moderno centro di produzione alloggiavano non solo i capi che dirigevano l’azienda, ma trovavano posto anche tutti gli alloggi degli operai, attorno al nucleo centrale delgi appartamenti reali.

I lavoratori a tutti ilivelli che abitavano nella seteria, che era diventata a questo punto una vera e propria cittadina, avevano diritto ad una serie di vantaggi, come la garanzia dell’alloggio e l’istruzione gratuita per i figli, che solo all’età di 15 anni erano ammessi al lavoro, ma con un orario ridotto. Tutta la colonia era stata progettata tenendo conto delle più moderne regole e disposzioni in fatto di urbanistica, con acqua corrente e servzi igienici. Dei bonus erano previsti per incrementare la produttivit.

Inoltre furono stabilite delle precise leggi che regolavano la vita sia lavorativa che privata. Venivano regolati i matrimoni, e seppure la proprietà prvata era tutelata erano aboliti doti e testamenti, i beni del defunto passavano ad una cassa comune eche si occupava dei più poveri. Un governo di seniores deliberava in caso dispute e potevano deliberarare sanzioni discliplinari.

Era il primo passo verso Feridnandopoli, la nuova città per la pruzoduzione della seta che aveva sognato e progettato il re, ma  che tuttavia non riuscì mai costruire.

San Lecuio con questa sua particolare e per certi versi innovativa organizzazione divenne un punto di riferimento della prodzuuoone della seta e arrivavano commesse non solo da tutta Europa dal mondo intero. Ed è così che le bandiere della Casa Bianca e quelle di Buckingham Palace erano fatte proprio con questa seta.

Il borgo è organizzato attorno alla centrale piazza della seta attorno alla quale si dispongno la reggia, la filanda ed i quartieri con le case operaie. Completano il sito, i giardini e laChiesa di Santa Maria delle Grazie. Tutto è costruito all’insegna della semplicità e della funzionalità, con stile e decori essenziali.

Oggi il sito, oltre ad essere la sede del celebre Leuciana Festival, ospita un Museo della Seta che permette di conoscere i segreti dell’antica arte ed è possibile visitare, l’intero complesso degli appartamenti reali e dei giardini.

Informazioni

Dove: Palazzo del Belvedere, 81100 San Leucio, Caserta, Italia
Tel: 0823/301817- 273151

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