A San Giovanni a Teduccio una strada per Edmondo Mundo
Dedicata una via al pediatra che per anni è stato punto di riferimento del quartiere.
San Giovanni a Teduccio, questa mattina è stata ufficialmente intitolata via Edmondo Mundo, nell’area precedentemente nota come prima traversa Bernardino Martirano. Un gesto che restituisce alla città la memoria di un medico che, tra il 1923 e il 1999, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per l’intera comunità locale.
La cerimonia tra istituzioni e territorio
La cerimonia si è svolta nei pressi del NEST Napoli Est Teatro, alla presenza della vicesindaco e assessore all’Urbanistica con delega alla toponomastica Laura Lieto e dell’assessore alla Salute Vincenzo Santagada. Un momento che ha coinvolto istituzioni e cittadini nel ricordo di una figura profondamente legata al quartiere.
“L’intitolazione di questa strada a Edmondo Mundo risponde alla precisa volontà dell’Amministrazione di valorizzare e preservare la memoria storica dei nostri quartieri”, ha dichiarato la vicesindaco Laura Lieto.
“Dedicare uno spazio pubblico a un medico pediatra che ha speso la sua vita al servizio dei cittadini di San Giovanni a Teduccio non è solo un atto di doverosa gratitudine, ma un modo per rafforzare l’identità e il senso di comunità di questo territorio. La toponomastica ha il compito fondamentale di rendere visibile la storia delle persone che hanno curato, protetto e fatto crescere le nostre comunità, e la figura del dottor Mundo ne rappresenta un esempio straordinario.”
A sottolineare il valore umano e professionale di Edmondo Mundo è stato anche l’assessore alla Salute Vincenzo Santagada:
“La figura del dottor Edmondo Mundo incarna perfettamente la missione più nobile della professione medica, intesa non solo come scienza ma come profonda missione umanitaria. Mundo è stato un medico sempre vicino ai pazienti più fragili del quartiere, un professionista che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e la propria cura a chi si trovava in condizioni di maggiore difficoltà. Ricordarlo oggi con l’intitolazione di una strada significa rendere omaggio a un modello di sanità territoriale dal volto umano, vicina alle persone e integrata nel tessuto sociale, di cui c’è sempre un grande bisogno.”

