Salari italiani tra i più bassi d’Europa: differenza abissale tra Nord e Sud
Lo studio di Job Pricing rivela dati preoccupanti riguardo il salario minimo percepito in Italia: ecco i dati più rilevanti.
Salari minimi al picco storico in ribasso per gli italiani. Lo studio dell’Osservatorio Job Pricing mette chiaramente sul tavolo le carte scoperte dell’Europa, rivelando la grande debolezza economica dell’Italia, almeno per quanto riguarda gli stipendi dei suoi dipendenti. Si tratta, infatti, di trovarsi all’undicesimo posto tra i paesi del Vecchio Continente.
I salari minimi in Italia sono tra i più bassi d’Europa
Secondo l’ultimo report semestrale dell’Osservatorio JobPricing gli stipendi del nostro Paese sono infatti all’11esimo posto su 17 nell’Eurozona e 25esimi su 36 tra i Paesi Ocse.
La retribuzione media, da noi, è poco superiore alla soglia dei 35mila euro. Riguardo l’effettivo salario annuo, a media Ocse è però superiore ai 46mila euro, con una differenza molto marcata con il resto del continente. Inoltre, è stata rilevata una grandissima disparità tra nord e sud.
La regione con gli stipendi più alti è la Lombardia (Ral 31.553 euro), seguita da Trentino-Alto Adige (31.001 euro) e Liguria (30,223 euro). Agli ultimi posti Calabria (25,438 euro) e Basilicata (24,956 euro). Infine, l’Italia ha visto un netto abbassarsi degli stipendi negli ultimi anni i salari sono scesi tra il 1990 e il 2020, precisamente del 2,9%.

