Rugby al bosco di Capodimonte, un campo di gioco per tutti

Valentina Cosentino
Il direttopre del Museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, in collaborazione con l’Associazione Polisportiva Partenope, ha condiviso l’idea di creare un campo di rugby permanente aperto a tutti, all’interno del parco, per permettere la condivisione dell’attività sportiva, ma anche quella di valori universali come il rispetto, la lealtà, la solidarietà e la disciplina.
Il campo sarà inaugurato questa mattina alle ore 11 ed è stato predisposto proprio all’interno del Bosco. Si tratta di uno spianato su una collinetta  circondata da aceri e tigli con un grande quercia secolare.
Il campo sarà libero, gratuito e aperto a tutti gli appassionati intenzionati  che volgiono praticare  questo sport. Il campetto, non regolamentare, può essere suddiviso in più aree di gioco.
Così dichiara il direttore: «Finalmente il rugby approda a Capodimonte sono sicuro che molti ragazzi napoletani apprezzeranno la bellezza e, in particolare, il valore di questo sport …. la più sociale di tutte [le attività]: è incentrata su virtù importanti come la lealtà, la sportività, il gioco di squadra.E, soprattutto, non è ancora inquinata e sviata dai soldi, come avviene ormai nel calcio». «Ho giocato a rugby per dieci anni  da ragazzo, quando ero in collegio, amavo passare i pomeriggi partecipado a tantissime partite».
Saranno presenti all’inaugurazione: Ciro Borriello (assessore comunale allo Sport), Ivo Poggiani e Carmela Sermino (presidente e assessore alla Legalità per la terza municipalità) e Franco Ascione (responsabile sezione tecnica della Federazione italiana Rugby), Dario Calapai (presidente della sezione giovanile dell’Associazione polisportiva Partenope), promotore dell’iniziativa.


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