Romagnano al Monte, un microscopico e particolare comune campano eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Romagnano al Monte, un microscopico e particolare comune campano
G. Iengo

Romagnano al Monte, un microscopico e particolare comune campano

Alla scoperta del piccolo comune di Romagnano al Monte

Tutto il territorio campano ospita al suo interno molti posti particolari, caratteristici e inconfondibili.
Vi sono località vaste ed estese, ricche di abitanti e tanto note. E al contempo ve ne sono delle altre, piccine, racchiuse in se stesse, minuscoli antri che ospitano un pugno di fieri residenti.
Tra queste ultime non si può non annoverare Romagnano al Monte.

Romagnano al Monte

Romagnano al Monte è un piccolo comune appartenente alla provincia di Salerno. Si tratta di una cittadina di soli nove chilometri in località Ariola, che abbraccia poco più di trecento anime.

L’origine del nome

L’etimologia del termine Romagnano deriva in maniera esplicita dal latino. All’epoca dei romani, infatti, la zona era un fondo appartenente alla famiglia patrizia dei Romanius. A quei tempi, come è noto ai più, si era soliti fare uso di toponimi. Ed è questo il motivo per cui Romagnano ha oggi questo nome. Alla fine del Regno delle Due Sicilie, al toponimo Romagnano è stato aggiunto “al Monte“, Ciò accadde per far sì che non venisse confuso con Romagnano Sesia.

La storia del comune

Romagnano al Monte ha alle spalle una storia davvero lunga. Il territorio romano divenne infatti un feudo della famiglia D’Alagno. Si trattava di un feudo stabile e incredibilmente sicuro. Passò molti anni dopo ai Torelli. Ciò finché non si uscì dalla feudalità.
Divenne in seguito parte del circondario di Buccino, del distretto di Campagna appartenente al Regno delle Due Sicilie, per poi passare al mandamento dello stesso Buccino durante il regno di Italia
Ciò finché il borgo venne danneggiato dal terremoto d’Irpinia del 1980, che fece sì che il centro abitato si spostasse di 2 km.

Il territorio

Romagnano al Monte consta di un centro storico arroccato a picco sulle gole del fiume Platano, proprio al confine tra Campania e Basilicata. Si tratta, come suddetto, di un luogo dalla storia molto lunga, tanto da vedere numerosi assediamenti e anche delle avversità naturali. Il comune infatti fu appunto colpito da un sisma, nel 1980, che distrusse i resti dell’epoca longobarda.
I trascorsi del comune però non impediscono a quest’ultimo di mostrarci tutti i resti del passato. È possibile infatti per i visitatori notare la chiesa parrocchiale alla Madonna del Parto, all’Assunta e alla Madonna del Rosario, anch’essa ricostruita e riedificata.

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