Riserva Rooftop apre le sue porte all'arte figurativa ospitando la Galleria Morra Arte Studio eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Riserva Rooftop apre le sue porte all’arte figurativa ospitando la Galleria Morra Arte Studio
C. Straface

Riserva Rooftop apre le sue porte all’arte figurativa ospitando la Galleria Morra Arte Studio

Il prestigioso locale di Posillipo inaugura “vernissage sensi in mostra”, una serie di incontri che contaminano fine-dining e arte contemporanea..

Riserva Rooftop è ormai realtà consolidata nel panorama eno-gastronomico partenopeo, grazie alla lungimiranza dell’asset proprietario dei fratelli Roberto ed Andrea Bianco: executive chef il talentuoso Davide Cannavale, che, in combutta con il sommelier Ugo Montella, si fa propulsore di innovativi pairing e commistioni di gusto.

L’ultima frontiera è quella degli appuntamenti immersivi “sinestetici”, sotto l’egida della fusione e della reciproca influenza fra enogastronomia ed arte: “vernissage sensi in mostra” è una rassegna che unisce estro artistico e gusto, con otto appuntamenti che rappresentano altrettanti viaggi sensoriali tematici fra piatti ed arte, uniti da un fil rouge.

Segnatamente, il connubio in oggetto si è instaurato con la storica Galleria partenopea Morra Arte Studio, fondata nel 1980 da Vincenzo Morra ed ora proseguita dai figli Ivan e Raffaele: in circa tre decenni divenuta punto di riferimento e d’incontro fra collezionisti, oggi propone mostre istituzionali, personali e collettive, oltre che consulenza nei settori più disparati.

A fungere da sostrato, l’hospitality e la polifunzionalità degli spazi come carattere distintivo d’accoglienza del prestigioso locale di Posillipo, che si affianca alla versatilità della splendida terrazza esterna, ponendosi come tassello prodromico al rilancio del territorio in chiave culturale tout court. Alla visita stampa nel corso della prima serata, in mostra opere degli artisti Dario Tironi, Marco Lodola, Giuliano Crittini, Ugo Nespolo, Francesco Pezzuco e Daniela Lupi: temi come ecologia, sostenibilità ambientale, esposti e sviscerati in opere poli-materiche ed assemblaggi concettuali, con evidenti tributi alle correnti stilistiche della pop-art e dell’arte povera.

In assaggio gli appetizer ed i piatti creativi dello chef Cannavale, nutrito anche il reparto cocktail, con i grandi classici della tradizione, una menzione per il gin tonic preparato con il Gin campano 1861- London Dry con infusione per oltre ventiquattr’ore di venti botaniche, omaggio all’unità D’Italia sin dal nome, distillato presso l’azienda Berolà in Portico di Caserta, nostra vecchia conoscenza – chiudendo con un cocktail aromatizzato ai lamponi ed un dessert a forma di cuore, simbolo diuturno ed indelebile dell’amore, in tutte le sue espressioni più variegate.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale