Rio 2016, per Irma Testa un match per sognare la medaglia olimpica

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Rio 2016, per Irma Testa un match per sognare la medaglia olimpica
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Un match per continuare a sognare la medaglia olimpica

E’ la notte dei desideri per Irma Testa,18 anni di Torre Annunziata, la prima donna italiana a partecipare ad un’olimpiade nella boxe.La giovane napoletana sogna ancora la medaglia olimpica e stasera, alle 22.15 italiane (le 17.15 di Rio de Janeiro), sale per la seconda volta sul ring di Rio per affrontare la campionessa mondiale nella categoria 60 kg, la francese Estelle Mossely. Chi vince, accede alla semifinale e ha la certezza di una medaglia, perché la boxe assegna due bronzi.

Irma ha trascorso la vigilia allenandosi in palestra con il coach Emanuele Renzini. Stasera al suo angolo ci sarà anche Lello Bergamasco, tecnico della nazionale maschile, originario di Torre Annunziata come la Farfalla della boxe italiana. Sugli spalti il tifo di Lucia Testa, la sorella della campionessa, e di tre amiche.

La giovane speranza italiana nei 60kg, ha superato il primo match battendo l’australiana Shelley Watts nei quarti di finale del torneo olimpico. Decisione non unanime, le prime due riprese lasciate per strada, le terza e la quarta faticosamente raddrizzate con qualche dubbio riassunto nell’espressione non troppo convinta della Watts alla lettura del verdetto.



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