Rifiuti, l’Europa “premia” la Campania con un maxi sconto sulla multa: da 120mila a 20mila euro al giorno
Da 120mila a 20mila euro al giorno: riconosciuti i progressi nella gestione dei rifiuti. Dopo dieci anni di lavoro, Bruxelles riduce la sanzione alla Regione.
Una boccata d’ossigeno per la Campania sul fronte rifiuti: l’Unione Europea ha deciso di ridurre drasticamente la sanzione inflitta alla Regione per le criticità nella gestione del ciclo dei rifiuti. Si passa dai 120mila euro al giorno, stabiliti nel 2015, agli attuali 20mila euro quotidiani. Un taglio netto che arriva dopo anni di interventi, investimenti e confronti con Bruxelles, e che certifica – nero su bianco – i passi avanti compiuti. La notizia, riportata da Ansa, rappresenta un segnale politico e amministrativo importante, soprattutto per un territorio che per decenni è stato simbolo di emergenze, discariche e crisi ambientali.
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Dieci anni di lavoro e una svolta riconosciuta da Bruxelles
La sanzione europea era stata stabilita nel 2015 per la mancata attuazione delle direttive comunitarie sulla gestione dei rifiuti. Da allora, ogni sei mesi, la Commissione ha monitorato i progressi della Campania, modulando l’importo della multa in base agli interventi realizzati. Nel 2020, Bruxelles ha chiesto relazioni periodiche sulle infrastrutture regionali, concentrando l’analisi su tre nodi principali: capacità di incenerimento e termovalorizzazione, conferimento in discarica e trattamento della frazione organica, oltre alla gestione delle famigerate ecoballe. Un primo riconoscimento è arrivato già nel 2021, con la piena valorizzazione del ruolo dell’impianto di Acerra, finalmente a regime. Ma la vera svolta è maturata negli ultimi due anni: dal luglio 2023, infatti, l’Unione Europea ha certificato “prove sufficienti” sull’adeguamento della capacità di trattamento della frazione organica, grazie anche all’entrata in funzione dell’impianto di Giugliano, nel napoletano.
Risultato: la multa è stata progressivamente ridotta fino agli attuali 20mila euro al giorno.
La strategia Campania: meno discariche, più differenziata
Determinante, nel dialogo con Bruxelles, il lavoro svolto dall’ex vicepresidente e assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, oggi alle Attività Produttive nella giunta Fico. È stato lui, nel 2025, a guidare la trattativa con la Commissione Europea, spiegando la scelta della Regione di non puntare su nuove discariche, in linea con le politiche ambientali comunitarie. Una posizione netta: niente nuove colline di rifiuti, ma riduzione del residuo indifferenziato e spinta decisa sulla raccolta differenziata. Una “ricetta” che guarda alla modernizzazione del sistema e alla sostenibilità, e che ha convinto Bruxelles a rivedere al ribasso la penalità.
Per mesi, nella scorsa legislatura, Bonavitacola ha chiesto addirittura l’azzeramento totale della sanzione, sottolineando l’incoerenza di vietare le discariche a livello europeo e, allo stesso tempo, pretendere che proprio in Campania se ne realizzino di nuove. La partita non è ancora chiusa, ma la Campania non è più la regione immobile dell’emergenza rifiuti. E l’Europa, questa volta, lo ha messo per iscritto.

