Ricordando Diego Armando Maradona: i goal più belli del Pibe con la maglia del Napoli

Personaggi
Articolo di , 26 Nov 2020

 

“Ricordando Diego Armando Maradona“. Che assurdità, immaginare questo uomo, questo piccolo gigante dal capo ricciuto e lo sguardo brillante, a tratti malinconico, e crederlo scomparso. Un uomo così vivo da bruciare, da ardere intensamente su un campo, correndo dietro un pallone.

 

Nel suo caso, talvolta, anche davanti , di lato o addirittura sopra il pallone. Lo spazio ed il movimento sono – in fondo – dimensioni mentali dell’ essere umano. E Diego Armando Maradona non era – propriamente – un essere umano. Era giusto qualcosa in più.

Per commemorare questo super-uomo, questo metaumano, il tributo più alto è raccogliere i momenti in cui i suoi poteri hanno sfidato la fisica, lo spazio ed il tempo. I momenti in cui Superman indossava una maglia azzurra e rincorreva il pallone per rappresentare Napoli. 

 

Ricordando Maradona, ecco i suoi gol più belli con la SCC Napoli ( e qualcuno extra).

 

1) Il gol di punizione contro la Juventus nel campionato dell’ 85. 

“Una lezione di fisica a cielo aperto”, la definisce Sky. La Juventus ancora ricorda quel 3 novembre 1985, la pennellata di Maradona lascia basito uno stadio gremito ed una squadra fortissima, l’élite del calcio italiano. L’élite – però – non può nulla contro un alieno. Un tiro che parte dall’area di rigore scavalca la barriera e si infila in rete: “è impossibile” , dicono. Per loro, evidentemente, sì.

 

2) Napoli – Verona 5-0 (1985)

Nella stagione che sancì il Napoli vincente, la rimonta impossibile, l’ emblema assoluto diventa il gol di Maradona. Un altro miracolo, stavolta che parte da lontanissimo. Un micidiale tiro da centrocampo non lascia scampo al portiere, quasi tramortito dal colpo precisissimo e potentissimo. Il Verona non può nulla, per quanto giochi bene, contro quel piede intelligentissimo, quella furia.

 

3) Napoli – Sampdoria 1-1 (1984)

Forse ce ne sono di più belli, diranno gli esperti, i tifosi puri. È vero, certo. Ma questo gol del 24 settembre 1984 è stato il primo di Diego Armando Maradona in Serie A  in maglia azzurra. Su rigore, El Pibe sancisce l’inizio della sua leggenda. 

 

4) Brescia – Napoli 0-1 ( 1986) 

Bonometti, a pensarci, “trema ancora”. Il ricordo del suo confronto asprissimo con Maradona lo sconvolge, a più di trent’anni di distanza da quella partita del 14 settembre 1986. Sul Brescia Calcio il giocatore ricorda ancora che “…vi ricordate che gara feci? Grandissima. Gli permisi di toccare al massimo 5 palloni. Non bastò, mannaggia”. Durante la prima giornata della Serie A, stagione 1986-87, il gol di Maradona è il match winner, il primo passo della sua strada verso il primo scudetto del Napoli.

 

5) Lazio – Napoli 1-1 (1984)

La Lazio era in vantaggio di 1 a 0 grazie alla rete di D’Amico. Tuttavia, i conti erano stati fatti, come sempre, senza l’oste. Diego non poteva concludere una partita senza segnare, senza mostrare il suo genio. Questa non sarà una partita vinta, perché finirà in pareggio, ma il gol di Maradona dell’1 a 1 lo porta ad essere uno dei suoi più incredibili, impossibili. Questo tiro è conosciuto come la carambola di Maradona. Un tiro imprevedibile ma soprattutto imprendibile. La vittoria non è necessaria quando esiste la poesia, l’arte.

 

Il gol con la Lazio è l’esemplificazione della più grande dote calcistica di uno sportivo che – nonostante non avesse le doti fisiche perfette – sapeva usare il muscolo più importante di tutti : il cervello. La creatività di questo gol lo renderebbe forse degno di un posto più alto, ma la top five è sicuramente degna del giocatore che è stato Diego Armando Maradona.

La mano de Dios

Non possiamo non citare il goal più importante della storia del calcio, anche se non è con il Napoli. Maradona ha portato la sua Nazionale, l’Argentina, alla vittoria del Mondiale nel 1986. Non possiamo esimerci dal ricordare il famigerato gol di mano contro l’Inghilterra. Da lì, nasce il mito eterno de La Mano de Dios. Un mito innegabile, che rende l’essenza di un giocatore disposto a tutto pur di vincere, un uomo che era vaso di una divinità, una divinità che amava la realtà difficili, bistrattate. Napoli, Villa Fiorita. Maradona, attraverso il calcio, ha dato voce all’invisibile. Ciao, Diego.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti consigliamo anche

Links utili

Visitare Napoli in 3 giorni

Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...