Riapre il Parco Archeologico Naturalistico di Longola

Paola Palmieri
Riapre il Parco Archeologico Naturalistico di Longola
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Riapre il Parco Archeologico Naturalistico di Longola a Poggiomarino, definito dagli archeologi la Venezia di 3500 anni

 

Riapre il Parco Archeologico Naturalistico di Longola a Poggiomarino, definito dagli archeologi la Venezia di 3500 anni fa, che fu scoperto per caso nel novembre del 2000 in una discarica tra Sarno e San Valentino Torio,  dove furono ritrovati cumuli di terreno di scarto ricchi di resti ceramici, faunistici e lignei, di epoca protostorica.

 

Dopo una serie di ricerche Claude Albore Livadie, direttore di Ricerca presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS) capì che il terreno portato come rifiuto proveniva da Longola di Poggiomarino, dove si stava scavando una vasca per la costruzione di un depuratore del fiume Sarno. Fu in seguito istituito un team di archeologi che fra febbraio 2000 e gennaio 2001 iniziò i saggi di scavi.

 

Durante gli scavi furono riportati alla  luce  reperti di straordinaria importanza e una serie di abitati, sovrapposti l’uno all’altro, databili dal Tardo Bronzo fino agli inizi del VI sec. a.C. attribuiti al popolo dei Sarrasti.

 

Dal ritrovamento di resti paleobotanici e paleofaunistici fu possibile ricostruire il contesto ambientale caratterizzato dalla presenza di boschi di querce e di abbondante fauna anche selvatica quali cinghiali, orsi, caprioli, cervi ecc.

 

L’Area divisa in tre zone:

  • Una prima zona totalmente scoperta che funge da ingresso al Parco comunale, con un viale pietroso che conduce visitatori e addetti alla successiva zona parzialmente.
  • Una seconda zona estesa su una superficie totale di circa 32.000 mq, che resta in gestione esclusiva della Soprintendenza, ed include le zone di scavo nonchè laboratori, uffici e depositi.
  • Una terza zona in cui è stato realizzato il Parco Archeologico Naturalistico di Longola. Essa si estende su una superficie totale di circa 25.000 mq con segreteria, spazi coperti per accoglienza, mostre ed eventi, oltre che spazi multimediali e didattici, Area giochi, percorso olfattivo, percorso cromatico, orti didattici, serra didattica, laboratori, spazio per attività didattiche all’aperto, Area birdwatching.

 

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