Riapre il Parco Archeologico di Pompei

Valentina Cosentino

 

Dopo un confronto con le istituzioni locali per coordinare le modalità di apertura in sicurezza degli scavi archeologici si è studiata una strategia di progressiva apertura del sito.

 

Le porte del Parco riapriranno il 26 Maggio con una prima fase sperimentale di due settimane in cui sarà possibile passeggiare per le strade della città antica e con un percorso predefinito per garantire la giusta sicurezza per pubblico e lavoratori.

 

La seconda fase prevederà un cambiamento di itinerario che preveda l’ingresso in alcune domus tra le più ampie e dotate di entrata ed uscita separate.

In una prima fase sarà privilegiato l’ingresso dei flussi di visitatori da Piazza Anfiteatro più vicino al centro della città moderna, per offrire un segnale di apertura alla comunità pompeiana e far dell’area archeologica un Parco Urbano fruibile ai cittadini. Successivamente saranno diversificati gli accessi e i relativi itinerari di visita.

 

Così dichiara il Direttore Massimo Osanna: Si sta lavorando in piena sinergia con il territorio e con i vari attori coinvolti, affinché  i visitatori possano quanto prima, nuovamente accedere al sito. La prima fase di apertura sulla quale stiamo ragionando, ci consentirà di  valutare la risposta della comunità, che è stata la prima a risentire delle conseguenze della chiusura del sito, in vista poi della fase successiva. Per questo secondo momento , stiamo definendo  percorsi di visita sicuri, ma che possano anche trasformare la visita in un momento di approfondimento, con un’offerta innovativa. Saranno, infatti,  previsti accessi anche ad ambienti e Domus inediti.

 

Oltre alle istituzioni locali e ai sindacati , abbiamo ascoltato le associazioni di categoria turistiche per recepire le loro richieste e andare incontro alle loro esigenze. 

 

Ora è importante ripartire per rimettere in moto la macchina organizzativa e soprattutto lanciare un positivo segnale di ripresa, che interesserà non solo direttamente il sito archeologico ma tutto il comparto turistico cittadino e nazionale.”

 



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