Rdc, La Russa: “Lo aboliamo e facciamo 2 leggi”. Ma l’Europa non ci sta
Rdc, Ignazio La Russa: "nuovi provvedimenti per chi ne ha davvero bisogno".
Ignazio La Russa, esponente del partito più votato dello Stivale, Fratelli d’Italia, ha espresso la linea della fazione guidata da Giorgia Meloni in merito a uno dei punti più discussi del futuro: il reddito di cittadinanza.
Cosa accadrà al sussidio?
La Russa: “Due leggi per chi ne ha davvero bisogno”
La Russa, ospite a Cartabianca, ha detto: “Noi vogliamo abolire il reddito di cittadinanza, ma nel momento in cui lo aboliamo facciamo un’altra legge. Anzi, due leggi“.
Quali sono le due leggi prospettate da La Russa?
Una per “garantire al 50% degli attuali percettori qualcosa di più rispetto a quello che prendono ora. Famiglie numerose, disabili, pensionati. L’altro 50% per metà è costituito da gente che non aveva alcun diritto, che ha truffato lo stato. C’è una marea di gente. Ad un altro 25% che ha diritto, noi speriamo di dare un lavoro. Noi immaginiamo di abolire questa legge e di ricostruire in forma diversa il rapporto con chi ha bisogno. Siamo convinti che offrendo ai datori di lavoro la possibilità di assumere e avere meno tasse si possano avere molte assunzioni“.
Ue: Rdc va rafforzato
La Commissione dell’Unione Europea, però, nelle ultime ore si è schierata al fianco del reddito di cittadinanza. Secondo Bruxelles l’assegno va rafforzato.
La Commissione Ue ha mostrato svariate proposte per contrastare povertà ed esclusione sociale. Tra le azioni fondamentali, vi è quella di utilizzare al meglio lo strumento del reddito minimo. In questa categoria rientra, secondo l’Europa, anche il reddito di cittadinanza per garantire l’inclusione e l’accompagnamento nel mercato del lavoro.

