La storia del Belmond Caruso: l’hotel con la vista più bella del mondo

Eliana De Leo

“Never in my life have I seen such a vista as this. Can I ever hope to capture it? I can only strive for a poor approximation” (Mai nella mia vita ho visto un panorama come questo. Posso mai sperare di catturarlo? Posso solo sforzarmi per una scarsa approssimazione…) è quanto affermò il noto pittore romantico inglese Joseph Mallord William Turner una volta giunto per la prima volta a Ravello.

Frase riportata e, giustamente, fatta propria perché probabilmente pronunciata dall’artista proprio mentre vi risiedeva, dal più noto e probabilmente più prestigioso dei grandi hotel Ravellesi: il Belmond Caruso Hotel. Riconosciuto, da anni, tra i migliori dieci hotel del mondo, anche e soprattutto per la vista spettacolare e l’esperienza che regala avvicinarsi, nuotare, passeggiare attorno all’incredibile piscina a sfioro a strapiombo sul panorama costiero. Dove, quando cala il sole al tramonto, diventa tutto rosa e scompare il confine tra l’acqua e il cielo.

 

Ravello, città della Musica e dell’accoglienza

 

Ravello, piccola e pregiatissima perla incastonata sulle dolci alture della costiera Amalfitana. Nota come la città della musica, che ogni estate accoglie migliaia di turisti giunti per assistere ai ricercati e suggestivi concerti del Festival di Ravello; Ravello è altrettanto famosa per la sua proverbiale e aristocratica accoglienza. Sono tanti e ognuno con una propria storia particolare i grandi alberghi che ospitano, nel periodo estivo principalmente, ma in tutto il corso dell’anno, turisti provenienti da ogni parte del mondo. Tutti giunti lì perché catturati da paesaggi mozzafiato e dalle storie affascinanti di personaggi storici, divi, musicisti, scrittori, artisti che hanno soggiornato nelle stesse stanze.

La storia dell’Hotel

 

L’Hotel Caruso è ospitato da uno dei più prestigiosi palazzi di Ravello con i suoi saloni affrescati e le volte in pietra, fu costruito nell’XI secolo dai D’Afflitto, facoltosa famiglia romana che trovò rifugio a Ravello durante il suo viaggio verso Costantinopoli e che qui decise di stabilirsi.

Negli anni a venire la storia del palazzo ha vissuto alti e bassi, nel corso del XVI secolo, infatti, il palazzo è stato completamente restaurato, venne aggiunto lo splendido colonnato caratteristico del giardino, che porta ad una torre di vedetta che offre una delle migliori viste di Ravello. Poi nel XVII secolo furono artisti locali ad affrescare gli interni, fu costruita una cappella dipinta e furono costruite le grandi colonne di marmo all’ingresso.

Fu solo nel 1893 che grazie a Pantaleone Caruso, già noto viticoltore della zona, che il meraviglioso Palazzo divenne l’hotel Caruso ed iniziò il proprio cammino nella storia. L’albergatore iniziò affittando cinque stanze in una delle ali del palazzo come una pensione, ma col tempo trasformò l’intero edificio in un hotel.

 

Le star che hanno frequentato l’hotel

 

Diventò così un ritrovo popolare per i membri della famosa Gran Bretagna Bloomsbury Group, come la scrittrice Virginia Woolf chi qui trascorreva lunghi soggiorni dedicati alla scrittura.

Solo alcuni decenni più tardi, fu la volta dello scintillio delle stelle di Hollywood. Hanno soggiornato qui la divina Greta Garbo, Humphrey Bogart, Gina Lollobrigida ed anche Jackie Kennedy. Pare, infatti, che fu proprio qui che scoccò la scintilla con Gianni Agnelli, in una delle più chiacchierate love story del ‘900.

Ancora oggi sono tantissimi i vip e le star di Hollywood che scelgono di rilassarsi e passare del tempo ad ammirare il panorama dalla piscina mozzafiato del Belmond Caruso. Da Gwyneth Paltrow a Justin Bieber, che l’estate scorsa ha trascorso qui qualche giorno romantico con la fidanzata, la modella statunitense Hailey Baldwin, da Vince Vaughn (2 single a Nozze, Zoolander) a Jennifer Lopez che qui aveva scelto di pronunciare il suo quarto “Si”, per il matrimonio con l’ex campione di baseball Alex Rodriguez.

Oggi, il Caruso Belmond Hotel

 

È stato poi nel 2000 che Belmond, colosso delle esperienze di viaggio, con hotel sparsi in tutto il mondo, è entrato in scena restaurando il palazzo medievale, scoprendo gli affreschi bucolici e restituendo le 50 camere e suite alla loro gloria.

 

Entrare nella hall salutati da due leoni di pietra a guardia dell’ingresso, proseguire pochi passi ed essere accolti da una vista mozzafiato, passeggiare tra il profumo di limone e di piante aromatiche, e godersi il tramonto a piedi scalzi nell’acqua a strapiombo sul mare… chi non s’innamorerebbe in un luogo così?



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