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Quarta ondata Covid, il piano del governo per evitare chiusure
S. Di Palma
8 Nov 2021 - 13:14
Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 25-02-2021 Roma, Italia Politica Il Presidente del Consiglio Mario Draghi partecipa alla videoconferenza dei membri del Consiglio europeoDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

Quarta ondata Covid, il piano del governo per evitare chiusure

L'aumento dei contagi porta a nuove misure per evitare una quarta ondata e "salvare" le festività natalizie. Il Governo intende estendere green pass e stato di emergenza.

Il governo ha tutte le intenzioni di evitare una quarta ondata di covid-19 per questo inverno. Nel programma misure per contenere il contagio che vanno dalla terza dose di vaccino alla proroga del green pass.

Ecco alcune delle misure al vaglio del governo per stabilizzare l’andamento della pandemia ed evitare nuove chiusure.

Stato di emergenza 

Lo stato di emergenza scade ufficialmente il 31 dicembre 2021, ma la cabina di regia è pronta a confermarlo finché servirà. Possibilmente, già prima di Natale potrebbe essere varato un provvedimento o un emendamento di qualche genere in uno dei testi in discussione in Parlamento.

Green Pass 

Le misure attualmente in vigore sul green pass potrebbero essere prorogate fino all’estate 2022. L’opzione di restringere i tempi di validità del green pass, dagli attuali 12 mesi a 6, è stata finora respinta dal governo. I cittadini che hanno ricevuto entrambi i vaccini restano in media maggiormente coperti dal contagio e dal ricovero, evitando la pressione sugli ospedali.

Hub vaccinali e terza dose 

Il Commissario Figliuolo, osservando la quarta ondata in Europa (detta dei “non vaccinati”), insiste sull’importanza della terza dose per tutta la popolazione a partire da febbraio. Sottolineando anche quanto sia importante la riapertura degli hub vaccinali e l’organizzazione con i medici di base. Confermato anche l’obbligo di mascherina in tutto il paese, in caso di assembramenti o nei luoghi chiusi.

Zone rosse e il “sistema a colori”

Per bloccare l’avanzare di focolai, continuerà ad esistere il sistema dei colori almeno per le regioni a rischio. Le zone per fascia di rischio saranno sempre 4: bianca, gialla, arancione e rossa. Se i contagi dovessero risalire in maniera esponenziale, come anticipa Il Corriere della Sera, scatteranno le misure regionali di contenimento: obbligo di mascherina all’aperto, chiusura delle discoteche, riduzione della capienza in teatri e stadi, fino al lockdown nelle regioni a rischio zona rossa, con le terapie intensive che avranno oltre il 30% dei ricoveri.

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